LIVELLO DI ALLERTA VERDE
Parametri di monitoraggio entro valori di base 
Sintesi dell'ultimo bollettino mensile
Durante il mese di febbraio 2026 l’attività sismica del Vesuvio si è mantenuta su livelli bassi. Sono stati registrati 57 terremoti con una Magnitudo massima=1.6±0.3. Di questi, 53 eventi (pari al 93% del totale) hanno avuto una magnitudo minore di 1.0 o non determinabile e 7 eventi (pari al 7% del totale) hanno avuto una magnitudo compresa tra 1.0 e 1.6, confermando un livello di attività sismica di bassa energia. Nel complesso, è stato possibile localizzare 55 terremoti (97% di quelli registrati), ubicati prevalentemente in area craterica, con profondità fortemente concentrate nel primo chilometro.
I dati delle reti di monitoraggio geodetico non evidenziano deformazioni riconducibili a sorgenti magmatiche. Le stazioni GNSS ubicate nella parte alta dell’edificio vulcanico evidenziano una leggera subsidenza dovuta ad effetti gravitativi, a processi di compattazione del materiale incoerente superficiale o a effetti locali.
Le misure termografiche effettuate in area craterica mostrano un andamento stazionario della temperatura massima.
I dati geochimici acquisiti in area craterica non evidenziano variazioni significative dei parametri monitorati ed indicano il perdurare del trend pluriennale di diminuzione dell'attività idrotermale all'interno dell’area craterica del Vesuvio.
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Disequilibrio medio. Parametri di monitoraggio sopra valori di base
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Sintesi dell'ultimo bollettino mensile
Durante il mese di febbraio 2026 nell'area dei Campi Flegrei sono stati registrati 254 terremoti con una Magnitudo massima=3.5±0.3. Di questi, 220 eventi (86.61% del totale) hanno avuto una magnitudo minore di 1.0 o non determinabile a causa della bassa ampiezza del segnale non chiaramente distinguibile dal rumore di fondo, 26 eventi (10.24% del totale) hanno avuto una magnitudo compresa tra 1.0 e 1.9, 7 eventi (2.76% del totale) hanno avuto una magnitudo compresa tra 2.0 e 2.9, e 1 evento (0.39% del totale) ha avuto una magnitudo di 3.5. In totale sono stati localizzati 192 eventi (~ 76% di quelli registrati), ubicati prevalentemente tra Pozzuoli, Agnano, l’area Solfatara-Pisciarelli, Bagnoli e nel Golfo di Pozzuoli, con profondità concentrate nei primi 3 km e profondità massima di circa 4.5 km.
Da aprile 2025 si è registrato un sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese fino agli inizi di ottobre. A partire dal 10 ottobre 2025 si è registrato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di sollevamento di circa 25±3 mm/mese. Dalla metà di dicembre 2025 si è registrata una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 15±3 mm/mese. Dagli inizi di febbraio 2026 si registra un’ulteriore diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 10±3 mm/mese.
Il sollevamento registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 162.5 cm da novembre 2005, di cui circa 24.5 cm da gennaio 2025.
I valori massimi di temperatura superficiale della serie temporale IR nelle aree di Pisciarelli e Solfatara mostrano andamenti stabili.
I parametri geochimici confermano i trend pluriennali di riscaldamento e pressurizzazione del sistema idrotermale, mostrando un significativo aumento negli ultimi mesi. Il flusso di CO2 dal suolo misurato nella sola area target interna alla Solfatara si conferma, comunque, essere elevato, stimato in circa 1300 t/d, valori comparabili a quelli che si ritrovano nel plume di vulcani attivi a degassamento persistente.
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Parametri di monitoraggio entro valori di base 
Sintesi dell'ultimo bollettino mensile
Nel corso del mese di febbraio 2026 ad Ischia non sono stati registrati terremoti.
Dal punto di vista deformativo, l'isola è caratterizzata da una generale subsidenza, più evidente nel settore centro-meridionale, con una velocità media alla stazione GNSS del Monte Epomeo di circa -1 cm/anno.
Le misure termografiche non evidenziano significative variazioni di temperatura massima e modifiche nella distribuzione areale del campo fumarolico nei punti misurati.
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