LIVELLO DI ALLERTA VERDE
Parametri di monitoraggio entro valori di base 
Sintesi dell'ultimo bollettino mensile
Durante il mese di marzo 2026 l’attività sismica del Vesuvio si è mantenuta su livelli bassi. Sono stati registrati 87 terremoti con una Magnitudo massima=1.3±0.3. Di questi, 84 eventi (pari al 97% del totale) hanno avuto una magnitudo minore di 1.0 o non determinabile e 3 eventi (pari al 3% del totale) hanno avuto una magnitudo compresa tra 1.0 e 1.3, confermando un livello di attività sismica di bassa energia. Nel complesso, è stato possibile localizzare 76 terremoti (87% di quelli registrati), ubicati prevalentemente in area craterica, con profondità concentrate nel primo chilometro.
I dati delle reti di monitoraggio geodetico non evidenziano deformazioni riconducibili a sorgenti magmatiche. Le stazioni GNSS ubicate nella parte alta dell’edificio vulcanico evidenziano una leggera subsidenza dovuta ad effetti gravitativi, a processi di compattazione del materiale incoerente superficiale o a effetti locali.
Le misure termografiche effettuate in area craterica mostrano un andamento stazionario della temperatura massima.
I dati geochimici acquisiti in area craterica non evidenziano variazioni significative dei parametri monitorati ed indicano il perdurare del trend pluriennale di diminuzione dell'attività idrotermale all'interno dell’area craterica del Vesuvio.
Scarica il PDF del Bollettino Web riassuntivo
Argomenti Correlati
LIVELLO DI ALLERTA GIALLO
Disequilibrio medio. Parametri di monitoraggio sopra valori di base
Per gli aggiornamenti più recenti sullo stato dei Campi Flegrei consultare i Bollettini settimanali Campi Flegrei
Sintesi dell'ultimo bollettino mensile
Nel mese di marzo 2026 nell'area dei Campi Flegrei sono stati registrati 178 terremoti, con una magnitudo massima=2.4±0.3. Di questi, 164 eventi (92.13%) hanno avuto una magnitudo minore a 1.0 o non determinabile a causa della bassa ampiezza del segnale non chiaramente distinguibile dal rumore di fondo, 13 eventi (7.30%) hanno avuto una magnitudo compresa tra 1.0 e 1.9, e 1 evento (0.56%) ha raggiunto magnitudo 2.4. Sono stati localizzati 123 terremoti (~ 70% di quelli registrati), concentrati prevalentemente tra Pozzuoli, Agnano, l’area Solfatara-Pisciarelli, Bagnoli e nel Golfo di Pozzuoli, con profondità prevalentemente nei primi 3 km e e profondità massima di circa 9 km.
Per quanto riguarda le deformazioni del suolo, il fenomeno di sollevamento continua, con una velocità che negli ultimi mesi si è progressivamente ridotta. Da aprile 2025 e fino agli inizi di ottobre si è registrato un sollevamento del suolo con valore medio di circa 15±3 mm/mese . A partire dal 10 ottobre 2025 si è registrato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di circa 25±3 mm/mese. Dalla metà di dicembre 2025 si è registrata una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 15±3 mm/mese. Dagli inizi di febbraio 2026 si registra un’ulteriore diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 10±3 mm/mese.
Il sollevamento registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 163.5 cm da novembre 2005, di cui circa 25.5 cm da gennaio 2025.
I valori massimi di temperatura superficiale della serie temporale IR nelle aree di Pisciarelli e Solfatara mostrano andamenti stabili.
I parametri geochimici confermano i trend pluriennali di riscaldamento e pressurizzazione del sistema idrotermale, mostrando un significativo aumento negli ultimi mesi. Il flusso di CO2 dal suolo misurato nella sola area target interna alla Solfatara si conferma, comunque, essere elevato, stimato in circa 1200 t/d, valori comparabili a quelli che si ritrovano nel plume di vulcani attivi a degassamento persistente.
Scarica il PDF del Bollettino Web riassuntivo
Argomenti Correlati
LIVELLO DI ALLERTA VERDE
Parametri di monitoraggio entro valori di base 
Sintesi dell'ultimo bollettino mensile
Nel corso del mese di marzo 2026 ad Ischia è stato registrato 1 terremoto con Md 2.6±0.3.
Dal punto di vista deformativo, l'isola è caratterizzata da una generale subsidenza, più evidente nel settore centro-meridionale, con una velocità media alla stazione GNSS del Monte Epomeo di circa -1 cm/anno.
Le misure termografiche non evidenziano significative variazioni di temperatura massima e modifiche nella distribuzione areale del campo fumarolico nei punti misurati.
Scarica il PDF del Bollettino Web riassuntivo
Argomenti Correlati
