Home Page Osservatorio Vesuviano
Home News

News

Il nuovo Calendario 2016 dell’Osservatorio Vesuviano, sezione di Napoli dell’INGV, ha come titolo ‘L'oro di Napoli’

Prima pagina del calendario OV 2015 Quest'anno, il Calendario dell'Osservatorio Vesuviano è dedicato ai vulcani della Città di Napoli, intesa come 'Area Napoletana' o se vogliamo come 'Città Metropolitana': che spazia dal Vesuvio, ad Ischia, ai Campi Flegrei. I grandi Tesori di questa città, tra le più antiche d'Europa e da sempre, in ogni epoca, al centro della Storia e della Cultura del Mondo, sono qui esemplificati attraverso i suoi vulcani. ‘L'Oro di Napoli', il soggetto del calendario, è rappresentato dallo splendore del territorio, della cultura e dalla passione del suo popolo, ed è legato indissolubilmente ai vulcani che lo circondano. I vulcani gli hanno infatti donato la fertilità, lo splendore del paesaggio e del clima, il calore ed il sapore delle sue acque, la dolcezza delle colline ed il riparo delle sue insenature naturali; ed hanno sempre costituito, per l'umanità che abita ed ama questo territorio da almeno 4000 anni, un'attrattiva irresistibile. Il significato che abbiamo voluto dare al titolo, e quindi al Calendario di quest’anno, è quello di guardare ai vulcani non solo come rischio incombente, ma anche e soprattutto come grandi risorse del territorio, così come sono stati considerati da sempre. Nelle immagini del Calendario abbiamo voluto sintetizzare l’impronta di bellezza e di forza data alla nostra terra dai suoi vulcani, ed insieme la loro forte interazione con la Storia e la Cultura di queste aree. Una presenza immanente che deve certamente, oggi più che mai, ammonirci al rispetto della natura vulcanica, ricchissima ma anche pericolosa, utilizzando la conoscenza per difenderci dalle manifestazioni più devastanti, per fortuna rare, dei vulcani stessi. Un omaggio a Napoli insomma; alla sua bellezza ed alla sua passione, che sottintende anche un forte auspicio per il futuro: che il rischio vulcanico sia visto oggi come un’occasione per ridisegnare e rendere più sicura e fruibile una delle aree più belle del Mondo, valorizzando nel contempo al massimo le grandi risorse che i vulcani ci offrono.

Puoi scaricare qui la versione completa del calendario in formato pdf.


 

Comunicazione del Direttore: sismogrammi via web

Ritardo di 10 minuti ai segnali sismici mostrati sul nostro web

Rispondo a diversi cittadini che ci chiedono perché abbiamo ritardato di 10 minuti i segnali sismici mostrati sul nostro web. Preciso che ciò è stato fatto per motivi tecnici a fronte di problemi dovuti al grande afflusso su tali pagine durante gli eventi sismici di una certa rilevanza (es. sciami), che causano la caduta del sistema con oscuramento del web per diversi minuti. Stiamo quindi ristrutturando completamente il sito web, trasferendo su una piattaforma più stabile almeno le pagine più importanti relative alla comunicazione, cosicchè possiamo poi riconsiderare il ripristino dei segnali in tempo reale.


 

Comunicazione del Direttore: nuove installazioni

Reti di Monitoraggio: nuove installazioni

Continua l’incremento delle reti di monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano. Da qualche giorno sono stati installati tre nuovi importanti sistemi di monitoraggio nelle nostre aree vulcaniche:

  1. Nuovo punto stazione sismica a larga banda 3C a Capo Miseno, con ponte radio per migliorare significativamente la copertura per l’invio dei segnali delle reti flegree al Centro di Monitoraggio in Via Diocleziano 328, Napoli.
  2. Nuova stazione mareometrica a Napoli - Molo San Vincenzo, dove a breve sarà anche installato un ricevitore GPS.
  3. Nuova stazione meteo sul Vesuvio, presso la nostra sede di Ercolano, del tipo WXT520 - all in one - VAISALA con parametri di umidità, pressione atmosferica, temperatura, velocità e direzione del vento. Tale sensore è senza parti in movimento, a basso impatto ambientale. Il trasferimento dei segnali al centro di sorveglianza è assicurato dalla nostra rete Hiperlan.

L’Osservatorio Vesuviano ha da poco intrapreso un importante progetto per dotarsi di una fitta rete metereologica, necessaria anche per calibrare meglio misure geochimiche e geofisiche. Ricordando la sua vocazione originaria (il nome attribuito alla fondazione nel 1841 era ‘Reale Osservatorio Meteorologico Vesuviano’) l’Osservatorio ha recentemente stipulato una Convenzione con l’Università Federico II, Dipartimento di Scienze della Terra che gestisce un’ampia rete metereologica, per mettere in comune la propria costituenda rete e quella del Dipartimento in modo da sviluppare un importante polo meteorologico unitario, con collaborazioni tecniche e scientifiche fra i due Istituti.


 

Comunicazione del Direttore

Annuncio Workshop Internazionale su 'Advanced Monitoring of Active Volcanoes'

Il Direttore

Napoli, 5 Settembre 2015

 

Il rischio vulcanico in Campania...

Giovedì 18 Giugno ore 09:15

Locandina Giovedì 18 Giugno alle ore 09:15, presso il Maschio Angioino si terrà il corso di formazione continua per giornalisti: "Il rischio vulcanico in Campania..."

Per il programma dettagliato dell'evento, scarica la locandina.

 

 

 

 

 

Conferenza Stampa sui risultati del Campi Flegrei Deep Drilling Project

Loco CFDDP Martedì 9 giugno alle 11.00, presso la Sala Consiliare di Palazzo San Giacomo, in Piazza Municipio a Napoli, l’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (OV-INGV) terrà, una conferenza stampa sul tema: Campi Flegrei Deep Drilling Project. Risultati della prima parte del Progetto e implicazioni per la ricerca e il monitoraggio nell’area vulcanica napoletana. La Conferenza illustrerà, in termini divulgativi, gli importanti risultati raggiunti dalla prima parte del progetto, che hanno dato vita ad ulteriori attività di cruciale importanza per la comprensione scientifica del vulcanismo dell’area napoletana e per le attività di monitoraggio.

 

Riapre il Real Osservatorio Vesuviano

A partire da luglio 2015 sarà possibile visitare il Reale Osservatorio Vesuviano, riaperto dopo importanti lavori di ristrutturazione e adeguamento strutturale. Grazie ad una convenzione con il Parco del Vesuvio sarà possibile acquistare un biglietto cumulativo per la visita al cratere del Vesuvio ed al Reale Osservatorio Vesuviano.

L’Osservatorio Vesuviano, primo Istituto al mondo per lo studio dei fenomeni vulcanici, fu fondato nel 1841 per volere di Ferdinando II di Borbone come avamposto per l’osservazione diretta dell’attività del Vesuvio, ed è da sempre meta ambita di studiosi italiani e stranieri.

 

Cerimonia di riapertura Real Osservatorio Vesuviano

Sabato 23/5/2015, nella Sede Storica dell'Osservatorio Vesuviano, si terrà la Cerimonia di riapertura della stessa dopo intensi lavori di ristrutturazione e restauro durati circa un anno. La Cerimonia celebrerà anche il riconoscimento dell'Osservatorio, da parte della 'European Physical Society' (EPS), come Sito Storico della Fisica.

 

Database sismogrammi storici Osservatorio Vesuviano

E' disponibile online il Database dei sismogrammi storici dell'Osservatorio Vesuviano, che raccoglie le scansioni digitali di numerosi sismogrammi, registrati al Vesuvio nel periodo compreso fra il 1915 ed il 1944.

Il database è accessibile mediante il seguente LINK.

carta 1943

 


 

International Workshop on: Advanced Monitoring of Active Volcanoes

Background

Progress in Volcanology and eruption forecast strongly relies on reliable monitoring technologies. Recent advancements in electronics, opto-electronics, data transmission and computing are rapidly changing our monitoring technologies.

Volcanoes observatories can now rely on a variety of technologically innovative monitoring devices to afford many crucial scientific and civil defence questions. Borehole sensing is among the most promising methods to improve volcano monitoring and eruption forecast capabilities.

 

Sciame sismico al Vesuvio del 2 aprile 2015

Tra le 19 e le 20 del 2 aprile 2015 è stato registrato al Vesuvio uno sciame sismico con circa 20 eventi di piccola magnitudo. La magnitudo massima osservata è di 1.8 (evento delle 19:15). Gli eventi sono localizzati a bassa profondità (meno di 1 km) al di sotto dell'area craterica. Le caratteristiche di questo sciame non differiscono da altri, osservati negli scorsi anni al Vesuvio e non indicano alcuna variazione significativa nello stato del vulcano, che persiste nel suo stato di quiescenza.

BKEV_20150310



 

Un ciclo di incontri sul bradisismo flegreo

Locandina Mostra

Il bradisismo flegreo come risorsa: è il tema comune delle tre conferenze organizzate dal Comune di Pozzuoli (Napoli), dall'associazione culturale Lux in Fabula e dal progetto Movimenti - Battiti della Terra, per i giorni 21 e 28 marzo e 11 aprile 2015. Obiettivo degli incontri è la corretta conoscenza del fenomeno naturale che caratterizza l'area vulcanica attiva dei Campi Flegrei, con cui la popolazione residente convive da migliaia di anni, attraverso il recupero della memoria storica.

AVVISO: EVENTO ANNULLATO
L'evento di Sabato 11 aprile 2015 ore 16:30 “Gli eventi del 1983/84” con Giuseppe Luongo è stato annullato.

 

Sciame sismico al Vesuvio del 10-03-2015

Tra le 15:22 e le 16:01 è stato registrato al Vesuvio uno sciame sismico con circa 30 eventi di piccola magnitudo. La magnitudo massima osservata è di 1.6 (evento delle 15:30). Gli eventi sono localizzati a bassa profondità (meno di 1 km) al di sotto dell'area craterica. Le caratteristiche di questo sciame non differiscono da altri, osservati negli scorsi anni al Vesuvio e non indicano alcuna variazione significativa nello stato del vulcano.

BKEV_20150310


 

Verso il Geoparco del Vesuvio

Martedì 10 febbraio ore 10:30

Locandina

Martedì 10 febbraio alle ore 10:30, presso la sala conferenze dell'INGV sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano, si terrà un incontro, organizzato in collaborazione con l'Ente Parco Nazionale del Vesuvio e il Gruppo Mineralogico Geologico Napoletano (GMGN), sul percorso intrapreso per la costituzione di un Geoparco nel Parco Nazionale del Vesuvio. Introdurranno i lavori Giuseppe De Natale, direttore dell'Osservatorio Vesuviano e Ugo Leone, presidente dell'Ente Parco del Vesuvio. Interverranno inoltre Pasquale Giugliano, geologo del Parco, e i ricercatori dell'Osservatorio Vesuviano Mauro Di Vito e Massimo Russo, quest'ultimo anche per il Gruppo Mineralogico Napoletano, associazione di collezionisti che offrono un prezioso supporto alle istituzioni per la conoscenza della grande e straordinaria geodiversità di uno dei vulcani più famosi del mondo.

Per il programma dettagliato dell'evento, scarica la locandina.


 
Pagina 1 di 8