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Riapre il Real Osservatorio Vesuviano

A partire dal 14 settembre 2015 sarà possibile, per gruppi e su prenotazione, visitare il Reale Osservatorio Vesuviano, riaperto dopo importanti lavori di ristrutturazione e adeguamento strutturale.

L’Osservatorio Vesuviano, primo Istituto al mondo per lo studio dei fenomeni vulcanici, fu fondato nel 1841 per volere di Ferdinando II di Borbone come avamposto per l’osservazione diretta dell’attività del Vesuvio, ed è da sempre meta ambita di studiosi italiani e stranieri.

 

L’edificio storico fu progettato dall’architetto Gaetano Fazzini e posizionato sulla collina del Salvatore, una posizione strategica che permetteva le osservazioni sul vulcano da un’altura a ridosso del Gran Cono, che non è stata mai interessata dallo scorrimento di colate di lava. L’Osservatorio Vesuviano fu inaugurato dal direttore Macedonio Melloni in occasione del VII Congresso degli Scienziati Italiani, tenutosi a Napoli nel 1845, che vide la partecipazione di 1600 scienziati di diversi stati italiani e stranieri. Dal 23 maggio 2015 è stato riconosciuto dalla Società Europea di Fisica tra i siti storici per la Fisica.

L’elegante edificio borbonico è ora luogo destinato all’esposizione delle preziose collezioni mineralogiche, strumentali e artistiche, e di una ricca biblioteca storica. Il visitatore è condotto attraverso un affascinante viaggio nel mondo dei vulcani. Sono descritti i vari tipi di eruzioni e la loro pericolosità, per giungere al monitoraggio in tempo reale realizzato grazie ai sistemi di sorveglianza. Il Museo ospita antichi strumenti scientifici, utilizzati da scienziati e ricercatori nel corso dei secoli, alcuni dei quali sono di eccezionale importanza storica, come il sismografo elettromagnetico di Luigi Palmieri del 1856.

Al museo è possibile seguire un percorso all’interno della palazzina storica: Reale Osservatorio Vesuviano, realizzato nell’elegante edificio borbonico. Guida il visitatore attraverso la storia del Vesuvio e dell’Osservatorio Vesuviano, mostra negli affascinanti ambienti dell’epoca gli strumenti utilizzati per lo studio del vulcano e le numerose collezioni di libri, strumenti antichi, dipinti, mappe, rocce e minerali. Tra queste, l’ultima, sui minerali del Somma-Vesuvio, è organizzata in modo da evidenziare i diversi ambienti genetici di formazione dei vari minerali ed è frutto di una donazione del collezionista Mariano Carati.

Collezioni

• ROCCE e MINERALI Nell’esposizione museale è presente una ricca collezione di rocce, minerali e ceneri di molte eruzioni del Somma-Vesuvio, dalle più antiche fino a quella del 1944. I campioni derivano da raccolta diretta durante le eruzioni da parte di Teodoro Monticelli, Arcangelo Scacchi, Vittorio Matteucci, solo per citare i più celebri, e da donazioni di Enti e ricercatori.

• STRUMENTI STORICI Il Museo espone una ricchissima collezione di strumenti sismici, geodetici e meteorologici, dai più antichi sismoscopi, al primo sismografo elettromagnetico al mondo, realizzato insieme a una versione portatile, dal direttore Luigi Palmieri nel 1856. L'intera collezione è di notevole interesse in quanto traccia la storia della strumentazione per lo studio e la sorveglianza dell’attività dei vulcani fino ai giorni nostri.

• FOTO e FILMATI D'EPOCA di ERUZIONI La collezione raccoglie un gran numero di fotografie e filmati realizzati durante le eruzioni del Vesuvio tra il 1865 ed il 1944. Il film più antico della cineteca è anche il primo film al mondo che riprende un vulcano in eruzione e fu realizzato dai fratelli Lumière, dopo due anni dall'invenzione del cinematografo. La pellicola consente di rivivere l'eruzione che ha portato alla formazione del Colle Umberto, poco a est del Museo, tra il 1890 e il 1895. Una rarità è il film della catastrofica eruzione del 1906, ritenuto disperso e realizzato dai fratelli Troncone. L'ultimo filmato riguarda l'eruzione del 1944, in versione integrale, realizzato dalle Forze Alleate e donato all’allora direttore, Giuseppe Imbò.

• GOUACHES e STAMPE D'EPOCA del VESUVIO Una galleria di gouaches e stampe d'epoca rappresentanti eruzioni del Vesuvio e paesaggi dei vulcani napoletani, realizzate nel XIX secolo, arricchisce l'esposizione museale. Le opere derivano da donazioni e acquisti. Di particolare rilievo sono le litografie e i disegni di eruzioni, a partire dal XVII secolo, e le mappe e i rilievi del Vesuvio eseguiti nel tempo. Tra queste spicca la prima carta vulcanologica del Vesuvio, eseguita da Johnston Lavis nel 1891 e i rilievi delle modifiche del Cono del Vesuvio a seguito di eruzioni, eseguiti da Vittorio Matteucci, Giuseppe Mercalli e Alessandro Malladra.

• MEDAGLIE di LAVA del VESUVIO L’Osservatorio Vesuviano possiede una collezione composta da 89 medaglie realizzate con lave emesse dal Vesuvio tra il 1819 e il 1939. I soggetti raffigurati sono estremamente vari: papi, imperatori, re, generali, scienziati, celebrità; luoghi come il Vesuvio, Capri, l’Italia, personaggi mitologici, religiosi, letterari. La maggior parte delle medaglie di lava della collezione apparteneva ad Alessandro Malladra, direttore dell’Osservatorio Vesuviano dal 1927 al 1935. Un'altra parte significativa, la più antica, deriva dalla collezione di Arcangelo Scacchi, di cui alcuni esemplari sono esposti al Museo di Mineralogia dell'Università Federico II di Napoli.

Come arrivare

In Auto: Il Museo dell’Osservatorio Vesuviano è in via dell’Osservatorio, 80056 Ercolano (NA). Dall’Autostrada A3, uscire a Ercolano o a Torre del Greco, seguire le indicazioni "Vesuvio", lungo la strada che sale verso il cratere prendere, ad una quota di circa 600 m, la traversa a destra dove è presente l’indicazione Osservatorio Vesuviano.

In Treno: Dalla stazione di Napoli Piazza Garibaldi prendere la Circumvesuviana per Ercolano o Pompei (linea per Sorrento), da cui è necessario proseguire in bus o in taxi. In Autobus: Da Napoli: EAVBUS Linea Napoli-Vesuvio, Da Pompei: EAVBUS Linea Pompei-Ercolano-Vesuvio (verificare orari e linee su sito EAVBUS per percorrenze stagionali) In Aereo: Napoli, aeroporto di Capodichino, proseguire in bus fino alla Stazione di Piazza Garibaldi, poi vedi in autobus o in taxi

Orari di visita: Giorni feriali: 9.30-16.00 (settembre-marzo), 9.00-16.00 (aprile-luglio)

Giorni festivi: 10.00-16.00 (settembre-marzo), 10.00-16.00 (aprile-luglio)

Salvo aperture straordinarie Prenotazione obbligatoria

Prenotazioni

Le prenotazioni avverranno per gruppi di minimo 15 persone. Gruppi di entità inferiore o singoli visitatori potranno comunque prenotarsi e saranno ammessi alla visita previo accorpamento ad altri gruppi, fino al raggiungimento del numero minimo. Le date per le visite saranno fissate in base alla disponibilità.

Per prenotarsi telefonare dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:30 alle ore 13:00 ai seguenti numeri: Cell: +39 346 0628063; Tel: +39 081 6108560, fax +39 081 6108559

Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Indirizzo: Museo, via dell’Osservatorio, 80056 Ercolano (NA), Coord. GPS: 449050, 4519860

ATTENZIONE: in funzione della riorganizzazione del sistema di visita, dell'allestimento di nuovi percorsi e dell'attivazione del servizio di bigliettazione, le modalità di prenotazione potranno essere suscettibili di variazioni, che saranno tempestivamente comunicate attraverso questo sito.