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Founded in 1841, by Ferdinando II di Borbone, king of "Due Sicilie", the Vesuvius Observatory is the oldest volcanology observatory in the world. Now it is Naples branch of the National Institute of Geophysics and Volcanology (INGV). The Vesuvius Observatory is responsible for monitoring of active volcanoes such as Vesuvius, Campi Flegrei and Ischia


 

Emissioni in mare di fronte al Porto di Napoli

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Nella mattina del 24 marzo, il personale dell'Osservatorio Vesuviano (OV) - sezione di Napoli dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia  (INGV), si è imbarcato sulle motovedette della guardia costiera al fine di monitorare il fenomeno osservato in questi giorni nelle acque antistanti San Giovanni a Teduccio.

I rilievi effettuati dai ricercatori dell'Osservatorio Vesuviano-INGV sono consistiti nella misura di parametri chimico-fisici lungo profili della colonna d’acqua sul punto di emissione e dal prelievo contemporaneo di campioni di acqua per successive analisi chimico-isotopiche di laboratorio. Inoltre, sono state effettuate misure areali di temperatura con telecamere a raggi infrarossi.

I parametri chimico fisici non hanno mostrato valori significativamente diversi da una tipica acqua di mare, con valori medi di pH di circa 8, e temperatura di circa 14.2 °C. Il contenuto in sale è risultato leggermente minore in superficie (di circa il 5%) indicando, possibilmente, l‘afflusso in superficie di un fluido a salinità minore (tipica di fluidi reflui provenienti dal depuratore). I rilievi termici con telecamere all’infrarosso non hanno evidenziato anomalie di temperatura diffuse in superficie. In conclusione le indagini effettuate non evidenziano la presenza di fluidi riconducibili ad attività vulcanica.

"Un ringraziamento all'Osservatorio Vesuviano-INGV e alla Guardia Costiera per la professionalità e la tempestività delle verifiche", lo rivolge l'Assessore regionale alla Protezione Civile, Edoardo Cosenza, che con l’occasione precisa: “non si tratta di condotta fognaria, come risulta da qualche dichiarazione, bensì dello scarico dell'acqua dell'impianto di depurazione di Napoli Est".

 


 

 
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Un ciclo di incontri sul bradisismo flegreo

Locandina Mostra

Il bradisismo flegreo come risorsa: è il tema comune delle tre conferenze organizzate dal Comune di Pozzuoli (Napoli), dall'associazione culturale Lux in Fabula e dal progetto Movimenti - Battiti della Terra, per i giorni 21 e 28 marzo e 11 aprile 2015. Obiettivo degli incontri è la corretta conoscenza del fenomeno naturale che caratterizza l'area vulcanica attiva dei Campi Flegrei, con cui la popolazione residente convive da migliaia di anni, attraverso il recupero della memoria storica.

Il programma prevede i seguenti appuntamenti, al Palazzo Toledo, in via Pietro Ragnisco, 29, Pozzuoli:

- 21 Marzo 2015, ore 16.30: Lo sgombero del 1970, con Eleonora Puntillo, giornalista e scrittrice;

- 28 Marzo 2015, ore 16.30: Il vulcanismo: da rischio a risorsa, con Giuseppe De Natale, Direttore dell'Osservatorio Vesuviano, Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia;

- 11 Aprile 2015, ore 16.30: Gli eventi del 1983-1984, con Giuseppe Luongo, vulcanologo, già Direttore dell'Osservatorio Vesuviano.

Interverranno inoltre il sindaco Vincenzo Figliolia, l’assessore alla Cultura Franco Fumo, la direttrice scientifica del Polo Culturale Maria Teresa Moccia di Fraia, il presidente dell'Associazione culturale Lux in Fabula Claudio Correale.

L'iniziativa intende gettare le basi per un museo multimediale e interattivo di narrazione del bradisismo, dove si vuole recuperare, conservare e divulgare tutto il patrimonio materiale e immateriale relativo al bradisismo, con tecnologie e ambienti che favoriscano l’approccio esperienziale dei visitatori. Il museo si configura quindi come "un deposito di memoria, intesa però come materia mobile e fluida, i cui contenuti e significati vanno reinterpretati generando le premesse per la costruzione di un ecosistema culturale sostenibile", secondo Claudio Correale, di Lux in Fabula.

L'evento è realizzato con la collaborazione di: Associazione Dialogos - Laboratorio Creactivitas Università di Salerno - BrainHeart – Un’Ala di Riserva – Xenia Cooperativa sociale.

21, 28 Marzo e 11 Aprile 2015, ore 16.30

Polo Culturale di Pozzuoli, Palazzo Toledo

Via Pietro Ragnisco 29 (nei pressi della stazione Cumana)

Pozzuoli (Na)

Per informazioni: Lux in Fabula - tel. 081 0203336 - This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

Scarica la locandina dell'evento.


 
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Seminario Venerdì 20 Marzo 2015

Locandina

Venerdì 20 marzo 2015, alle ore 11:00, nella Sala Conferenze dell'Osservatorio Vesuviano-INGV, in Via Diocleziano 328, Napoli, in occasione dell'anniversario dell'eruzione del Vesuvio, si terrà il seminario:

Incontro con Renato SINNO
già docente di Mineralogia dell'Università di Napoli "Federico II" e allievo di Antonio Parascandola ai tempi dell'eruzione del Vesuvio del marzo 1944
- Ricordi dell'eruzione -

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Sciame sismico al Vesuvio del 10-03-2015

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Tra le 15:22 e le 16:01 è stato registrato al Vesuvio uno sciame sismico con circa 30 eventi di piccola magnitudo. La magnitudo massima osservata è di 1.6 (evento delle 15:30). Gli eventi sono localizzati a bassa profondità (meno di 1 km) al di sotto dell'area craterica. Le caratteristiche di questo sciame non differiscono da altri, osservati negli scorsi anni al Vesuvio e non indicano alcuna variazione significativa nello stato del vulcano.

BKEV_20150310


 
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RIPRISTINATA LA STAZIONE SISMICA DI MONTE STELLA, CILENTO.

In questi giorni, nel quadro di forte potenziamento delle infrastrutture di monitoraggio dell'area vulcanica Campana che ha caratterizzato l'attività dell'Osservatorio Vesuviano negli ultimi 18 mesi, è stata ripristinata, dopo molti anni, la storica stazione sismica di Monte Stella, nel sito dell'ENAV. Questo sito è particolarmente significativo, perché chiude a Sud le reti sismiche dell'Osservatorio Vesuviano migliorando le localizzazioni dei terremoti nell'Appennino Campano; perché è caratterizzato da un disturbo di fondo estremamente basso e perché è localizzato nel Cilento, un'area non particolarmente sismica ma che proprio nel 2014 ha dato luogo ad intensi sciami sismici di piccola magnitudo. Questa storica stazione fu installata per la prima volta dall'Osservatorio Vesuviano negli anni '80, subito dopo il grande terremoto dell'Irpinia per registrarne in maniera ottimale le repliche. La sua sigla era MT9, ed era equipaggiata con un sensore sismico a corto periodo (frequenza propria di 1 Hz), con trasmissione dati analogica; venne dismessa per una serie di problemi circa 10 anni fa. Oggi la nuova sigla è MTST, le coordinate: 40°14'16.16"N, 15° 3'55.28"E; l'elevazione 1120 metri. E' equipaggiata con un sensore sismico a larga banda (risposta in frequenza 0.008-1750 Hz), mentre la stazione sismica vera e propria (acquisizione e trasmissione) è il modello 'GILDA' disegnato dall'Osservatorio Vesuviano ed impiegato in quasi tutti i siti delle sue reti sismiche. Trasmette i segnali in continuo alla nostra Sede di Monitoraggio tramite un ponte radio digitale a larga banda, con frequenza di trasmissione intorno a 5 GHz. Il Direttore dell'Osservatorio Vesuviano


 
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Verso il Geoparco del Vesuvio

Martedì 10 febbraio ore 10:30

Locandina

Martedì 10 febbraio alle ore 10:30, presso la sala conferenze dell'INGV sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano, si terrà un incontro, organizzato in collaborazione con l'Ente Parco Nazionale del Vesuvio e il Gruppo Mineralogico Geologico Napoletano (GMGN), sul percorso intrapreso per la costituzione di un Geoparco nel Parco Nazionale del Vesuvio. Introdurranno i lavori Giuseppe De Natale, direttore dell'Osservatorio Vesuviano e Ugo Leone, presidente dell'Ente Parco del Vesuvio. Interverranno inoltre Pasquale Giugliano, geologo del Parco, e i ricercatori dell'Osservatorio Vesuviano Mauro Di Vito e Massimo Russo, quest'ultimo anche per il Gruppo Mineralogico Napoletano, associazione di collezionisti che offrono un prezioso supporto alle istituzioni per la conoscenza della grande e straordinaria geodiversità di uno dei vulcani più famosi del mondo.

Per il programma dettagliato dell'evento, scarica la locandina.


 
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Giuseppe Mercalli, tra terremoti e vulcani: appuntamento a Somma Vesuviana

Locandina Mostra

Il ricordo dello scienziato Giuseppe Mercalli, ideatore della nota scala di intensità dei terremoti, sarà l'occasione per parlare di sismicità e vulcanismo, e in particolare dell'attività del Vesuvio. Ne discuteranno, giovedì 5 febbraio 2015 alle ore 16.30, nell'aula magna dell'Istituto Tecnico Industriale "Ettore Majorana" di Somma Vesuviana, docenti ed esperti sismologi e vulcanologi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano. Al termine del convegno sarà inaugurata la mostra "I luoghi di Mercalli", curata e realizzata dall'INGV per celebrare il centenario della morte dello scienziato.

A introdurre i lavori, l'intervento di Giuseppe Cotroneo, dirigente scolastico dell'istituto sede del convegno; seguiranno Giuseppe De Natale, direttore dell'Osservatorio Vesuviano, sezione dell'INGV, Giovanni Ricciardi, Nicola Alessandro Pino e Giuliana Alessio, ricercatori dello stesso ente.

La mostra "I luoghi di Mercalli" sarà aperta al pubblico fino al 26 febbraio, tutti i giorni escluso le domeniche. Gli orari di apertura sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 15.00, il sabato dalle 9.00 alle 13.00.

info: I.T.I Majorana, tel. 081 8931084

Scarica la locandina e l'invito dell'evento.

 

“I luoghi di Mercalli” a Piedimonte Matese

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Locandina

Dal 3 al 7 Febbraio in occasione del Convegno: "Il terremoto del Dicembre 2013 un anno dopo: un contributo alla conoscenza sismica del territorio” che si terrà a Piedimonte Matese il 7 Febbraio 2015, nel Chiostro annesso all’Auditorium San Tommaso D’Aquino sarà esposta la mostra itinerante: “I Luoghi di Mercalli”.

scarica locandina


 
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Il nuovo Calendario 2015 dell’Osservatorio Vesuviano, sezione di Napoli dell’INGV, ha come titolo ‘Vulcani, tra Natura e Scienza’

Prima pagine del calendario OV 2015Il titolo riflette la duplice natura del calendario, che per ogni mese ha due differenti facciate: una più ‘artistica’, che riporta una foto significativa di un’area vulcanica italiana, e l’altra più ‘scientifica’, che riporta informazioni e descrizioni scientifiche/divulgative sull’attività di ricerca e monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano, prestigiosa Istituzione scientifica fondata nel 1841 da Re Ferdinando II di Borbone ed oggi sezione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Per ogni mese, il calendario può essere appeso al muro in modo da mostrare la parte ‘artistica’ o quella ‘scientifica’. Le foto sono state realizzate da Ricercatori e Tecnici dell’Osservatorio Vesuviano, così come le immagini scientifiche sono elaborazioni delle registrazioni dei sistemi di monitoraggio oppure risultati di ricerche scientifiche del Personale dell’Osservatorio. Nell’angolo in basso a destra di ogni pagina sono mostrate immagini antiche interne ed esterne della Sede Storica di Ercolano (l’edificio originale Borbonico, in stile neo-classico disegnato dall’architetto Fazzini), dell’attività di rilevamento sul campo di ricercatori e tecnici di epoca antica o recente, oppure ulteriori immagini significative dei vulcani Italiani. Nel complesso, il calendario vuol rappresentare sinteticamente una immagine insieme affascinante e scientificamente rigorosa, pur in senso divulgativo, della vulcanologia e dei vulcani Italiani, nell’ottica delle attività delle sezioni vulcanologiche dell’INGV, tra cui in particolare quelle dell’Osservatorio Vesuviano. E’ un modo originale per avvicinarsi alla comprensione dei vulcani, guidati dall’indubbio fascino e maestosità di queste aree e dalle descrizioni scientifico/divulgative dei temi principali della vulcanologia e del monitoraggio, vissuti con immediatezza e rigore attraverso il materiale scientifico, spesso inedito, dell’Osservatorio Vesuviano. Inoltre il calendario, con le numerose immagini della Sede Storica, ed in particolare con le pagine principali del mese di Aprile ad essa dedicate, vuole risvegliare l’interesse su questa pietra miliare della nostra cultura scientifica, l’Osservatorio Vesuviano appunto, primo al Mondo del suo genere, che ha avuto tra i suoi Direttori scienziati di fama mondiale (come Macedonio Melloni, Luigi Palmieri e Giuseppe Mercalli). L’Osservatorio Vesuviano Sede Storica, localizzato nel comune di Ercolano a circa 650 m di quota sulla strada che porta al cratere del Vesuvio, riaprirà le porte a tutti i visitatori proprio nel mese di Aprile 2015, dopo intensi lavori di ristrutturazione che oltre ad averlo riportato alla sua immagine più bella ed autentica lo hanno anche reso estremamente più funzionale ed accogliente come ‘Museo e Mostra della Vulcanologia antica e moderna’.

Puoi scaricare qui la versione completa del calendario in formato pdf.