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L'Osservatorio Vesuviano è una istituzione pubblica dedicata alla ricerca vulcanologica e geofisica e alla sua applicazione al monitoraggio dei vulcani attivi. Fondato nel 1841 dal re delle due Sicilie Ferdinando II di Borbone, è il più antico osservatorio vulcanologico del mondo. Dal 2001 è la Sezione di Napoli dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
Monitoraggio dei vulcani: Bollettini
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Informazioni principali sull’attività dell’area dei Campi Flegrei relative al mese di Settembre 2017. PDF


 

Settimana Del Pianeta Terra

Settimana Del Pianeta TerraLa sezione Osservatorio Vesuviano dell' Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia partecipa alla Settimana del Pianeta Terra nei giorni 21 e 22 ottobre 2017 con visite guidate, escursioni, esperienze didattiche, aperture straordinarie della sua sede storica.

Eventi previsti:
- 21 e 22 Ottobre 2017 - Sede storica dell'Osservatorio Vesuviano, Ercolano (Napoli).
Il Museo dell'Osservatorio Vesuviano: storie di minerali e di eruzioni.
Programma della manifestazione.
- 21 Ottobre 2017 - Castellammare di Stabia (Napoli).
Archeotrekking negli scavi delle Ville Romane di Stabia: archeologia e vulcanologia a confronto per comprendere i segreti delle eruzioni del Vesuvio.
Programma della manifestazione.

 

Storia dell'Osservatorio Vesuviano

Sede storica

L'Osservatorio Vesuviano è la più antica istituzione scientifica dedicata allo studio dei vulcani, la cui fondazione risale al 1841. La sua sede originaria, un elegante edificio di gusto neoclassico progettato dall'arch. G. Fazzini, è ubicata sul Vesuvio, sul Colle del Salvatore, tra Ercolano e Torre del Greco, a 608 metri di quota.

Il luogo scelto si mostrava particolarmente adatto, in quanto sufficientemente distante dal cratere da non essere raggiunto dai lapilli e dai proietti di grosse dimensioni, e abbastanza elevato sull'originario piano di campagna, tanto da non essere interessato dalle colate di lava che furono eruttate dopo la sua costruzione.

La richiesta di fondare l'Osservatorio fu avanzata al Governo Borbonico nel 1806 e nel 1829 da Teodoro Monticelli, segretario perpetuo dell'Accademia delle Scienze di Napoli.

1839 - La richiesta di fondare l'Osservatorio è accolta dal Re Ferdinando II . Nelle intenzioni del Re e del suo ministro Nicola Santangelo, fervido sostenitore del progresso della tecnologia e delle scienze, l'Osservatorio doveva costituire un luogo di ricerca ed osservazione dei fenomeni naturali.