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L'Osservatorio Vesuviano è una istituzione pubblica dedicata alla ricerca vulcanologica e geofisica e alla sua applicazione al monitoraggio dei vulcani attivi. Fondato nel 1841 dal re delle due Sicilie Ferdinando II di Borbone, è il più antico osservatorio vulcanologico del mondo. Dal 2001 è la Sezione di Napoli dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
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L’OSSERVATORIO VESUVIANO FESTEGGIA 175 ANNI DI VITA

Mercoledì 7 dicembre 2016 alle ore 10:00 presso il centro Congressi della Stazione Marittima di Napoli

Locandina 175 Anniversario

Nel 1841 alle pendici del Vesuvio fu fondato l’Osservatorio Vesuviano, il più antico presidio scientifico vulcanologico al mondo. Già nel 1839 Ferdinando II di Borbone aveva affidato a Macedonio Melloni, uno dei più grandi scienziati dell’ottocento, la direzione del costituendo Osservatorio. A lui succederanno, nel tempo, figure importantissime di scienziati (una fra tutte: Giuseppe Mercalli) che hanno traghettato l’Osservatorio dai primordi dell’approccio osservativo verso la moderna scienza vulcanologica.

A centosettancinque anni dagli eventi che hanno così positivamente segnato la nostra storia disciplinare, l’INGV-OV organizza una giornata celebrativa che si terrà il prossimo 7 dicembre alle ore 10:00 presso il centro Congressi della Stazione Marittima di Napoli.

Scarica la locandina dell'evento.


 

Storia dell'Osservatorio Vesuviano

Sede storica

L'Osservatorio Vesuviano è la più antica istituzione scientifica dedicata allo studio dei vulcani, la cui fondazione risale al 1841. La sua sede originaria, un elegante edificio di gusto neoclassico progettato dall'arch. G. Fazzini, è ubicata sul Vesuvio, sul Colle del Salvatore, tra Ercolano e Torre del Greco, a 608 metri di quota.

Il luogo scelto si mostrava particolarmente adatto, in quanto sufficientemente distante dal cratere da non essere raggiunto dai lapilli e dai proietti di grosse dimensioni, e abbastanza elevato sull'originario piano di campagna, tanto da non essere interessato dalle colate di lava che furono eruttate dopo la sua costruzione.

La richiesta di fondare l'Osservatorio fu avanzata al Governo Borbonico nel 1806 e nel 1829 da Teodoro Monticelli, segretario perpetuo dell'Accademia delle Scienze di Napoli.

1839 - La richiesta di fondare l'Osservatorio è accolta dal Re Ferdinando II . Nelle intenzioni del Re e del suo ministro Nicola Santangelo, fervido sostenitore del progresso della tecnologia e delle scienze, l'Osservatorio doveva costituire un luogo di ricerca ed osservazione dei fenomeni naturali.