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Localizzazioni Sismiche dei Vulcani Campani
COMUNICAZIONE
A partire dal mese di marzo 2019 e contestualmente all'emissione dei Bollettini Mensili, oltre alle informazioni in forma grafica già presenti sul sito, l'Osservatorio Vesuviano pubblica una breve sintesi dell'attività dei vulcani campani. Nei testi vengono raccolte le informazioni principali registrate dalle reti di monitoraggio che operano ai Campi Flegrei, al Vesuvio e all'Isola d'Ischia per dare una comunicazione semplice e rapida sullo stato di attività dei singoli vulcani. Per approfondimenti si rimanda alla lettura dei Bollettini Mensili
Informazioni principali sull’attività dell’area dei Campi Flegrei relative al mese di Gennaio 2020. Scarica PDF.
Informazioni principali sull’attività dell’area del Vesuvio relative al mese di Gennaio 2020. Scarica PDF
Informazioni principali sull’attività dell’area di Ischia relative al mese di Gennaio 2020. Scarica PDF
La deformazione del suolo ad Ischia rilevata dalla Rete tiltmetrica
Il monitoraggio tiltmetrico: a cosa serve?
Rete Tiltmetrica di Ischia e specifiche tecniche
I segnali acquisiti con tiltmetri profondi
Deformazione osservata attraverso i tiltmetri nel lungo periodo
Deformazione osservata attraverso i tiltmetri associata al terremoto del 21 agosto 2017
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Storia dell'Osservatorio Vesuviano

L'Osservatorio Vesuviano è la più antica istituzione scientifica dedicata allo studio dei vulcani, la cui fondazione risale al 1841. La sua sede originaria, un elegante edificio di gusto neoclassico progettato dall'arch. G. Fazzini, è ubicata sul Vesuvio, sul Colle del Salvatore, tra Ercolano e Torre del Greco, a 608 metri di quota.
Il luogo scelto si mostrava particolarmente adatto, in quanto sufficientemente distante dal cratere da non essere raggiunto dai lapilli e dai proietti di grosse dimensioni, e abbastanza elevato sull'originario piano di campagna, tanto da non essere interessato dalle colate di lava che furono eruttate dopo la sua costruzione.
La richiesta di fondare l'Osservatorio fu avanzata al Governo Borbonico nel 1806 e nel 1829 da Teodoro Monticelli, segretario perpetuo dell'Accademia delle Scienze di Napoli.
1839 - La richiesta di fondare l'Osservatorio è accolta dal Re Ferdinando II . Nelle intenzioni del Re e del suo ministro Nicola Santangelo, fervido sostenitore del progresso della tecnologia e delle scienze, l'Osservatorio doveva costituire un luogo di ricerca ed osservazione dei fenomeni naturali.























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