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Founded in 1841, by Ferdinando II di Borbone, king of "Due Sicilie", the Vesuvius Observatory is the oldest volcanology observatory in the world. Now it is Naples branch of the National Institute of Geophysics and Volcanology (INGV). The Vesuvius Observatory is responsible for monitoring of active volcanoes such as Vesuvius, Campi Flegrei and Ischia


 
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RIPRISTINATA LA STAZIONE SISMICA DI MONTE STELLA, CILENTO. In questi giorni, nel quadro di forte potenziamento delle infrastrutture di monitoraggio dell'area vulcanica Campana che ha caratterizzato l'attività dell'Osservatorio Vesuviano negli ultimi 18 mesi, è stata ripristinata, dopo molti anni, la storica stazione sismica di Monte Stella, nel sito dell'ENAV. Questo sito è particolarmente significativo, perché chiude a Sud le reti sismiche dell'Osservatorio Vesuviano migliorando le localizzazioni dei terremoti nell'Appennino Campano; perché è caratterizzato da un disturbo di fondo estremamente basso e perché è localizzato nel Cilento, un'area non particolarmente sismica ma che proprio nel 2014 ha dato luogo ad intensi sciami sismici di piccola magnitudo. Questa storica stazione fu installata per la prima volta dall'Osservatorio Vesuviano nel 1980, subito dopo il grande terremoto dell'Irpinia per registrarne in maniera ottimale le repliche. La sua sigla era MT9, ed era equipaggiata con un sensore sismico a corto periodo (frequenza propria di 1 Hz), con trasmissione dati analogica; venne dismessa per una serie di problemi circa 10 anni fa. Oggi la nuova sigla è MTST, le coordinate: 40°14'16.16"N, 15° 3'55.28"E; l'elevazione 1120 metri. E' equipaggiata con un sensore sismico a larga banda (risposta in frequenza 0.008-1750 Hz), mentre la stazione sismica vera e propria (acquisizione e trasmissione) è il modello 'GILDA' disegnato dall'Osservatorio Vesuviano ed impiegato in quasi tutti i siti delle sue reti sismiche. Trasmette i segnali in continuo alla nostra Sede di Monitoraggio tramite un ponte radio digitale a larga banda, con frequenza di trasmissione intorno a 5 GHz. Il Direttore dell'Osservatorio Vesuviano
 
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Verso il Geoparco del Vesuvio

Martedì 10 febbraio ore 10:30

Locandina

Martedì 10 febbraio alle ore 10:30, presso la sala conferenze dell'INGV sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano, si terrà un incontro, organizzato in collaborazione con l'Ente Parco Nazionale del Vesuvio e il Gruppo Mineralogico Geologico Napoletano (GMGN), sul percorso intrapreso per la costituzione di un Geoparco nel Parco Nazionale del Vesuvio. Introdurranno i lavori Giuseppe De Natale, direttore dell'Osservatorio Vesuviano e Ugo Leone, presidente dell'Ente Parco del Vesuvio. Interverranno inoltre Pasquale Giugliano, geologo del Parco, e i ricercatori dell'Osservatorio Vesuviano Mauro Di Vito e Massimo Russo, quest'ultimo anche per il Gruppo Mineralogico Napoletano, associazione di collezionisti che offrono un prezioso supporto alle istituzioni per la conoscenza della grande e straordinaria geodiversità di uno dei vulcani più famosi del mondo.

Per il programma dettagliato dell'evento, scarica la locandina.


 
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Giuseppe Mercalli, tra terremoti e vulcani: appuntamento a Somma Vesuviana

Locandina Mostra

Il ricordo dello scienziato Giuseppe Mercalli, ideatore della nota scala di intensità dei terremoti, sarà l'occasione per parlare di sismicità e vulcanismo, e in particolare dell'attività del Vesuvio. Ne discuteranno, giovedì 5 febbraio 2015 alle ore 16.30, nell'aula magna dell'Istituto Tecnico Industriale "Ettore Majorana" di Somma Vesuviana, docenti ed esperti sismologi e vulcanologi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano. Al termine del convegno sarà inaugurata la mostra "I luoghi di Mercalli", curata e realizzata dall'INGV per celebrare il centenario della morte dello scienziato.

A introdurre i lavori, l'intervento di Giuseppe Cotroneo, dirigente scolastico dell'istituto sede del convegno; seguiranno Giuseppe De Natale, direttore dell'Osservatorio Vesuviano, sezione dell'INGV, Giovanni Ricciardi, Nicola Alessandro Pino e Giuliana Alessio, ricercatori dello stesso ente.

La mostra "I luoghi di Mercalli" sarà aperta al pubblico fino al 26 febbraio, tutti i giorni escluso le domeniche. Gli orari di apertura sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 15.00, il sabato dalle 9.00 alle 13.00.

info: I.T.I Majorana, tel. 081 8931084

Scarica la locandina e l'invito dell'evento.

 

“I luoghi di Mercalli” a Piedimonte Matese

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Locandina

Dal 3 al 7 Febbraio in occasione del Convegno: "Il terremoto del Dicembre 2013 un anno dopo: un contributo alla conoscenza sismica del territorio” che si terrà a Piedimonte Matese il 7 Febbraio 2015, nel Chiostro annesso all’Auditorium San Tommaso D’Aquino sarà esposta la mostra itinerante: “I Luoghi di Mercalli”.

scarica locandina


 
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Il nuovo Calendario 2015 dell’Osservatorio Vesuviano, sezione di Napoli dell’INGV, ha come titolo ‘Vulcani, tra Natura e Scienza’

Prima pagine del calendario OV 2015Il titolo riflette la duplice natura del calendario, che per ogni mese ha due differenti facciate: una più ‘artistica’, che riporta una foto significativa di un’area vulcanica italiana, e l’altra più ‘scientifica’, che riporta informazioni e descrizioni scientifiche/divulgative sull’attività di ricerca e monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano, prestigiosa Istituzione scientifica fondata nel 1841 da Re Ferdinando II di Borbone ed oggi sezione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Per ogni mese, il calendario può essere appeso al muro in modo da mostrare la parte ‘artistica’ o quella ‘scientifica’. Le foto sono state realizzate da Ricercatori e Tecnici dell’Osservatorio Vesuviano, così come le immagini scientifiche sono elaborazioni delle registrazioni dei sistemi di monitoraggio oppure risultati di ricerche scientifiche del Personale dell’Osservatorio. Nell’angolo in basso a destra di ogni pagina sono mostrate immagini antiche interne ed esterne della Sede Storica di Ercolano (l’edificio originale Borbonico, in stile neo-classico disegnato dall’architetto Fazzini), dell’attività di rilevamento sul campo di ricercatori e tecnici di epoca antica o recente, oppure ulteriori immagini significative dei vulcani Italiani. Nel complesso, il calendario vuol rappresentare sinteticamente una immagine insieme affascinante e scientificamente rigorosa, pur in senso divulgativo, della vulcanologia e dei vulcani Italiani, nell’ottica delle attività delle sezioni vulcanologiche dell’INGV, tra cui in particolare quelle dell’Osservatorio Vesuviano. E’ un modo originale per avvicinarsi alla comprensione dei vulcani, guidati dall’indubbio fascino e maestosità di queste aree e dalle descrizioni scientifico/divulgative dei temi principali della vulcanologia e del monitoraggio, vissuti con immediatezza e rigore attraverso il materiale scientifico, spesso inedito, dell’Osservatorio Vesuviano. Inoltre il calendario, con le numerose immagini della Sede Storica, ed in particolare con le pagine principali del mese di Aprile ad essa dedicate, vuole risvegliare l’interesse su questa pietra miliare della nostra cultura scientifica, l’Osservatorio Vesuviano appunto, primo al Mondo del suo genere, che ha avuto tra i suoi Direttori scienziati di fama mondiale (come Macedonio Melloni, Luigi Palmieri e Giuseppe Mercalli). L’Osservatorio Vesuviano Sede Storica, localizzato nel comune di Ercolano a circa 650 m di quota sulla strada che porta al cratere del Vesuvio, riaprirà le porte a tutti i visitatori proprio nel mese di Aprile 2015, dopo intensi lavori di ristrutturazione che oltre ad averlo riportato alla sua immagine più bella ed autentica lo hanno anche reso estremamente più funzionale ed accogliente come ‘Museo e Mostra della Vulcanologia antica e moderna’.

Puoi scaricare qui la versione completa del calendario in formato pdf.


 
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Ontakesan 2014 September eruption: disaster caused by a small phreatic eruption

Nobuo GESHI (Geological Survey of Japan)

Venerdì 21 novembre 2014 ore 11:00

Locandina Seminario

Presentazione e introduzione: Roberto Isaia (INGV Osservatorio Vesuviano)

"Sala Conferenze, Via Diocleziano 328 (Piano Terreno), Napoli

Scarica la locandina dell'evento.


 
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L’Osservatorio Vesuviano su Nature

Osservatorio Vesuviano La prestigiosa rivista scientifica inglese Nature, che ha oltre 420 mila lettori in tutto il mondo, ha svolto una ricerca sulle osservazioni scientifiche che hanno origini più antiche. Nell’ambito di questa ricerca è risultato che le osservazioni del Vesuvio effettuate dall’Osservatorio Vesuviano a partire dal 1841, anno della sua fondazione, sono risultate a livello mondiale seconde solo all’osservazione delle macchie solari iniziata nel 1613 da Galileo Galilei.

Leggi l’articolo su Nature (in inglese)