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Founded in 1841, by Ferdinando II di Borbone, king of "Due Sicilie", the Vesuvius Observatory is the oldest volcanology observatory in the world. Now it is Naples branch of the National Institute of Geophysics and Volcanology (INGV). The Vesuvius Observatory is responsible for monitoring of active volcanoes such as Vesuvius, Campi Flegrei and Ischia


 
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Vesuviando - Arte e Cultura all'ombra del Vesuvio

Da Agosto a Dicembre, l'Osservatorio Vesuviano, insieme ad alcuni Comuni dell'Area Vesuviana e all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte, partecipa alla manifestazione: "Vesuviando, arte e Cultura all'ombra del Vesuvio".

Vesuviando è un percorso a “tappe”, collegato dal fil-rouge del mastodontico vulcano partenopeo, un progetto che mira alla riscoperta e alla valorizzazione dei tesori culturali spesso nascosti.

Gli Enti Promotori, oltre all'Osservatorio Vesuviano, sono:

Tra gli eventi previsti, Domenica 28 settembre, la Sede Storica di Ercolano dell'Osservatorio ospiterà il concerto della cantante Karima Ammar ed una rappresentazione teatrale di un'eruzione del Vesuvio.

La Manifestazione

Gli Eventi


 
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Presentazione Archivio virtuale del Bradisismo

Domani 3 luglio, alle 17.30, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sezione di Napoli Osservatorio vesuviano ospiterà, presso la sala conferenze, in via Diocleziano 328 a Napoli, la presentazione dell’Archivio virtuale del Bradisismo, progetto di studio e ricerca storica sul bradisismo flegreo. L’iniziativa si propone di sensibilizzare la popolazione su un periodo cruciale del suo passato attraverso l’analisi del fenomeno bradisismico e delle vicende storiche e sociali connesse con questo fenomeno naturale. Per l’occasione sarà proiettato l’audiovisivo Terra e Tormento – La settimana della paura, di Claudio Correale, sullo sgombero del Rione Terra a Pozzuoli nel 1970 in seguito al bradisismo, e un video dei Campi Flegrei di Michele Albano, realizzato con un drone. Interverranno il direttore dell’Ingv-Ov, Giuseppe De Natale, la giornalista Eleonora Puntillo e il professore emerito di geofisica della terra solida, Giuseppe Luongo. L’idea nasce da un gruppo di associazioni culturali coordinate da Lux in Fabula, attiva nella zona flegrea nella comunicazione visiva e nella produzione teatrale a multimediale. Fa parte della rassegna “Lux in PAN – L’immagine dalla lanterna magica ai droni”, realizzata in collaborazione con l’Ingv-Ov, il Palazzo delle Arti di Napoli, la Stazione Zoologica Anton Dohrn e Bagnolifutura. L’Archivio è consultabile online (http://www.bradisismoflegreo.it/).

Di seguito i link al programma della rassegna e alla locandina dell'evento:

Programma (http://www.ov.ingv.it/ov/doc/programma_lux_in_fabula.pdf)

Locandina (http://www.ov.ingv.it/ov/doc/locandina_lux_in_fabula.pdf)


 
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24 Giugno 2014

Vesuvio 1944-2014 Scenari eruttivi e livelli di allerta

Ore 10:00 Sala Archimede di Città della Scienza

Locandina I Luoghi di Mercalli

Il 24 giugno, alle ore 10:00, verrà presentato il numero monografico sul Vesuvio dal titolo "Vesuvio 1944-2014 - Scenari eruttivi e livelli di allerta" pubblicato dalla rivista l'Ambiente Antropico,della Sezione Aurea Editori. Il numero contiene articoli sulla storia dei Piani di Protezione Civile, Monitoraggio del Vulcano, Previsione delle eruzioni e Scenari Eruttivi, Eruzione Marzo 1944 ed un Forum sul Rischio Vulcanico. Sono previsti interventi di tutti gli autori e dei partecipanti al Forum con la partecipazione del Direttore Responsabile della rivista, Arch. Erminio Ferrucci. Autori: Lucia Civetta, Edoardo Cosenza, Elena Cubellis, Giuseppe De Natale, Paolo Gasparini, Pietro Greco, Stefano Gresta, Ugo Leone, Giuseppe Luongo, Giovanni Macedonio, Marcello Martini, Aldo Marturano, Lucia Pappalardo. Modererà il dibattito il Dott. Pietro Greco, giornalista scientifico. Durante la manifestazione sarà allestita la mostra "I luoghi di Mercalli" realizzata dall' INGV-Osservatorio Vesuviano nell'ambito dell'Anno Mercalliano a cento anni dalla morte dell'illustre scienziato, Direttore dell'Osservatorio Vesuviano dal 1911 al 1914; sarà inoltre proiettato il documentario "Volare sui Campi Flegrei" di Michele Albano Associazione Culturale LUX in FABULA. L'evento si svolgerà nella Sala Archimede di Città della Scienza, Via Coroglio 104, Napoli.

Scarica la locandina/invito dell'evento.


 
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Mercalli al suor Orsola Benincasa

Locandina I Luoghi di Mercalli

Dal 7 all'11 aprile presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, nell'ambito dell'Anno Mercalliano, si svolgerà una manifestazione commemorativa su Giuseppe Mercalli illustre e popolare scienziato, insegnante presso il suor Orsola dal 1892 al 1900. La manifestazione inizierà il giorno 7 alle 10:30 (aula Villani) con interventi sulla vita e sull'attività didattica di Mercalli nonchè sulle ricerche scientifiche all'Osservatorio Vesuviano, di cui è stato direttore dal 1911 alla sua morte. Accompagnerà la manifestazione una mostra in cui sono esposti documenti e oggetti dello scienziato, che durerà fino al giorno 11.

Scarica la locandina dell'evento.


 
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Il 19 Marzo a Napoli, presso Convitto Vittorio Emanuele II, sito in Piazza Dante, "I Luoghi di Mercalli"

Il 19 Marzo la Manifestazione "I Luoghi di Mercalli" inaugura l'Anno Mercalliano dell'INGV, che prevede una serie di Manifestazioni celebrative dei cento anni dalla scomparsa di Giuseppe Mercalli, illustre Professore e Scienziato, Direttore dell'Osservatorio Vesuviano dal 1911 al 1914, anno della sua scomparsa.

Brochure

"I Luoghi di Mercalli" vuole celebrare il centenario della scomparsa negli luoghi che lo scienziato frequentava a Napoli. Mercalli è stato per molti anni Professore al Liceo Vittorio Emanuele II, sito tra Piazza Dante e Via San Sebastiano, ed abitava a poca distanza, in Via della Sapienza 23. Il Liceo è oggi suddiviso in due Istituti: il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II, dove si terrà la Conferenza di apertura, nella Sala Teatro, ed il Liceo Classico Vittorio Emanuele II, che ospita il Museo di Scienze Naturali intitolato a G. Mercalli ed il Museo di Fisica. La giornata si chiuderà con una visita al Conservatorio S. Pietro a Maiella, nel quale sarà organizzato un concerto di pianoforte.

Scarica qui il materiale divulgativo dell'evento.


 
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Il 18 marzo 2014 a Napoli, presso l'Accademia di Scienze Fisiche e Matematiche, Via Mezzocannone 8, alle ore 9:30 "Vesuvio 18 marzo 2014"

Ultima eruzione del Vesuvio - 1944

Manifestazione in occasione del 70° anniversario dell'ultima eruzione del Vesuvio e il 100° anniversario della scomparsa di Giuseppe Mercalli. L’evento, organizzato dall'Accademia di Scienze Fisiche e Matematiche in Napoli in collaborazione con l'Osservatorio Vesuviano-INGV, si terrà martedì mattina 18 marzo, ore 9:30, nella sede dell’Accademia, Via Mezzocannone 8, Napoli.
Relatori: Giuseppe Luongo (Emerito Università di Napoli “FedericoII”), Pietro Redondi (Università Bicocca di Milano), Elena Cubellis (INGV-Osservatorio Vesuviano), Aldo Marturano (INGV-Osservatorio Vesuviano), Paolo Gasparini (Emerito Università di Napoli “Federico II”), Marcello Martini (INGV-Osservatorio Vesuviano), Giuseppe De Natale (Direttore Osservatorio Vesuviano – INGV).

Scarica l'invito dell'evento.


 
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AVVISO del 21/02/2014

Negli ultimi giorni si è diffuso, per l'ennesima volta, un allarmismo ingiustificato sullo stato del Vesuvio. Tale allarme deriva, a nostra conoscenza e per quanto riferito dalle persone che ci contattano, da due fonti: la prima è una ricostruzione giornalistica, sembra a firma di un ricercatore americano e che viene riportata ogni volta che si diffondono voci allarmistiche sui nostri vulcani, dei dettagli catastrofici di un'eruzione pliniana del Vesuvio; la seconda sarebbe una errata interpretazione del fatto che, essendo stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la nuova legge sui piani di emergenza Vesuvio, essa diventerà operativa entro 45 giorni. Questo fatto sarebbe stato erroneamente interpretato nel senso che 'fra 45 giorni diventerebbe operativa (ossia inizierebbe) l'evacuazione'. Questa errata ed assurda interpretazione, che sembra stia ricorrendo sul web tramite i 'social network' è, ribadiamo, assolutamente falsa. Nel contempo, ribadiamo ancora una volta che l'attuale stato del Vesuvio è lo stesso che persiste dal 1944 ad oggi, ossia di quiescenza. Non c'è alcuna evidenza di attività anomala che potrebbe indicare una ripresa imminente di attività; anzi, l'attuale sismicità di fondo, che è assolutamente normale su ogni vulcano ed è normalmente registrata al Vesuvio dal 1944 ad oggi, è notevolmente più bassa che nel passato. Quindi, per quanto possa essere spaventosa una ricostruzione giornalistica (o cinematografica) di un'eruzione catastrofica, bisogna comprendere la differenza tra 'possibile', 'probabile' ed 'imminente'. Eruzioni estremamente violente del Vesuvio (come di ogni vulcano esplosivo) sono certamente 'possibili', ma non sono 'probabili' (nel senso che per fortuna sono eventi rari), nè sono tantomeno, assolutamente, 'imminenti'.

a cura del Direttore Giuseppe De Natale


 
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AVVISO del 13/02/2014

Tra ieri ed oggi sono arrivate molte segnalazioni di persone allarmate dai tre piccoli terremoti avvenuti recentemente al Vesuvio. In particolare, su alcuni siti web sono apparse discussioni sul perché sia ancora apposta a fianco di tali eventi la scritta ‘preliminare’ anziché ‘supervisionato’. Innanzitutto, voglio ricordare che il Vesuvio ha normalmente una notevole sismicità di fondo, che non desta alcuna preoccupazione in quanto è stata sempre osservata, da quando esistono i sismografi. Il numero medio di piccoli terremoti al Vesuvio, negli ultimi decenni, è di qualche centinaio all’anno, ma in alcuni periodi (es: 1999-2000) il tasso di sismicità è stato molto più alto: alcune migliaia all’anno. Le magnitudo sono comunque molto basse: la più alta si registrò nel 1999 (M=3.7). I piccoli terremoti registrati negli ultimi giorni sono di magnitudo molto bassa, cosiddetti ‘strumentali’ perché in generale non avvertibili dalla popolazione (tranne magari persone particolarmente sensibili molto vicine all’epicentro, a piani molto alti) e registrabili soltanto dai sismografi. Inoltre, faccio presente che la scritta ‘preliminare’ si riferisce esclusivamente al fatto che l’evento non è ancora stato inserito in un determinato data-base interno, ma non ha affatto un significato tipo ‘incompleto’, ‘non analizzato’ o cose del genere. Infatti, i terremoti in questione sono stati regolarmente analizzati e localizzati dagli operatori dell’Osservatorio Vesuviano; non sono presenti nel catalogo degli ultimi terremoti sul sito www.ingv.it in quanto hanno magnitudo inferiore a quella minima riportata (magnitudo di soglia 2.0). Infine, voglio sottolineare che l’Osservatorio Vesuviano – INGV riporta sul suo sito i segnali in tempo reale delle reti sismiche vulcaniche ed appenniniche come servizio alla popolazione, per la massima trasparenza e condivisione. Tale scelta, volontaria, dimostra che non c’è alcuna intenzione di nascondere tali fenomeni naturali alla popolazione, anzi essi vengono condivisi fin dal primo momento. Pertanto, essa deve essere percepita in termini di grande sicurezza e fiducia, e non può e non deve divenire fonte di ansie.

a cura del Direttore Giuseppe De Natale


 
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L’Osservatorio Vesuviano su Nature

Osservatorio Vesuviano La prestigiosa rivista scientifica inglese Nature, che ha oltre 420 mila lettori in tutto il mondo, ha svolto una ricerca sulle osservazioni scientifiche che hanno origini più antiche. Nell’ambito di questa ricerca è risultato che le osservazioni del Vesuvio effettuate dall’Osservatorio Vesuviano a partire dal 1841, anno della sua fondazione, sono risultate a livello mondiale seconde solo all’osservazione delle macchie solari iniziata nel 1613 da Galileo Galilei.

Leggi l’articolo su Nature (in inglese)