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L'Osservatorio Vesuviano è una istituzione pubblica dedicata alla ricerca vulcanologica e geofisica e alla sua applicazione al monitoraggio dei vulcani attivi. Fondato nel 1841 dal re delle due Sicilie Ferdinando II di Borbone, è il più antico osservatorio vulcanologico del mondo. Dal 2001 è la Sezione di Napoli dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
Monitoraggio dei vulcani: Bollettini
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Informazioni principali sull’attività dell’area dei Campi Flegrei relative al mese di Dicembre 2018. Scarica PDF


 

"Napoli: Storia, Arte, Vulcani", la mostra dell’Osservatorio Vesuviano alla Basilica di Pietrasanta

 

E' stata inaugurata oggi, 21 dicembre, la mostra “Napoli – Storia, Arte, Vulcani” curata dall’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (OV-INGV) e allestita nella seicentesca Basilica della Pietrasanta, nel cuore del centro storico di Napoli (Piazzetta Pietrasanta, 17-19). L’esposizione, visitabile fino al 30 marzo 2019, ripercorrerà la storia del territorio partenopeo, risultato dell’attività e della dinamica dei vulcani e della profonda interazione con l’uomo.

Il percorso, realizzato nella cavità sotterranea della città, si articolerà attorno a una gigantografia sulla stratigrafia del suolo, i diversi tipi di roccia e un filmato sull’eruzione del Tufo Giallo Napoletano, proiettato su una suggestiva parete di tufo. Con un sistema presentato per la prima volta al pubblico, che replica quello presente nella Sala di sorveglianza dell’Osservatorio Vesuviano, un megaschermo consentirà di visualizzare gli epicentri dei terremoti delle aree vulcaniche napoletane. Inoltre, lungo il percorso sarà possibile imbattersi in una guida virtuale, il vulcanologo Pietro con la sua amica pipistrella Strella, che scoprirà il sottosuolo insieme ai visitatori, nei fumetti realizzati dalla scuola Comix.

A completare l’installazione in Basilica, saranno esposte per la prima volta nel capoluogo campano le 15 gouaches del Settecento e dell’Ottocento della collezione dell’Osservatorio Vesuviano. Soggetto dei dipinti, le eruzioni del Vesuvio nei secoli scorsi, quando era in uno stato di attività semipersistente con eruzioni spettacolari. A suggerire il profondo legame tra arte, scienza e vulcano, il percorso sarà integrato dalle opere dell’artista partenopeo Gennaro Regina realizzate durante l’ultima edizione del Congresso Internazionale “Cities on Volcanoes”, tenutasi a settembre. Il ricavato degli ingressi in questa zona sarà devoluto per il progetto “Un Vulcano per la ricerca” che servirà a finanziare un assegno di ricerca sul tema “Napoli – Storia, Arte, Vulcani” da affidare a un giovane ricercatore con la supervisione degli esperti della sezione napoletana dell’INGV.

Locandina

 


 

 

COMUNICATO DEL DIRETTORE DEL 01/12/2018 ORE 23:50

A seguito di infondate, errate ed allarmanti notizie apparse su diversi canali social circa la recente attività sismica del Vesuvio si precisa che i terremoti che si stanno verificando al Vesuvio in questi giorni rientrano nella normale attività sismica del vulcano nel suo attuale stato dinamico che si configura in un Livello di Allerta: Base.

Brevi periodi di maggiore sismicità sono avvenuti altre volte negli ultimi anni e pertanto non costituiscono una situazione anomala.

Dai dati di tutte le reti di monitoraggio non si evidenzia alcun cambiamento dello stato di attività del Vesuvio, come si può verificare dalla lettura dei Bollettini Mensili

 

La deformazione del suolo ad Ischia rilevata dalla Rete tiltmetrica

Il monitoraggio tiltmetrico: a cosa serve?

Rete Tiltmetrica di Ischia e specifiche tecniche

I segnali acquisiti con tiltmetri profondi

Deformazione osservata attraverso i tiltmetri nel lungo periodo

Deformazione osservata attraverso i tiltmetri associata al terremoto del 21 agosto 2017

Clicca qui per accedere all'articolo.


 

Storia dell'Osservatorio Vesuviano

Sede storica

L'Osservatorio Vesuviano è la più antica istituzione scientifica dedicata allo studio dei vulcani, la cui fondazione risale al 1841. La sua sede originaria, un elegante edificio di gusto neoclassico progettato dall'arch. G. Fazzini, è ubicata sul Vesuvio, sul Colle del Salvatore, tra Ercolano e Torre del Greco, a 608 metri di quota.

Il luogo scelto si mostrava particolarmente adatto, in quanto sufficientemente distante dal cratere da non essere raggiunto dai lapilli e dai proietti di grosse dimensioni, e abbastanza elevato sull'originario piano di campagna, tanto da non essere interessato dalle colate di lava che furono eruttate dopo la sua costruzione.

La richiesta di fondare l'Osservatorio fu avanzata al Governo Borbonico nel 1806 e nel 1829 da Teodoro Monticelli, segretario perpetuo dell'Accademia delle Scienze di Napoli.

1839 - La richiesta di fondare l'Osservatorio è accolta dal Re Ferdinando II . Nelle intenzioni del Re e del suo ministro Nicola Santangelo, fervido sostenitore del progresso della tecnologia e delle scienze, l'Osservatorio doveva costituire un luogo di ricerca ed osservazione dei fenomeni naturali.