Home Page Osservatorio Vesuviano
Home

Home Page Osservatorio Vesuviano - INGV

Founded in 1841, by Ferdinando II di Borbone, king of "Due Sicilie", the Vesuvius Observatory is the oldest volcanology observatory in the world. Now it is Naples branch of the National Institute of Geophysics and Volcanology (INGV). The Vesuvius Observatory is responsible for monitoring of active volcanoes such as Vesuvius, Campi Flegrei and Ischia


 
There are no translations available.

COMUNICAZIONE

A partire da questo mese e contestualmente all'emissione dei Bollettini Mensili, oltre alle informazioni in forma grafica già presenti sul sito, l'Osservatorio Vesuviano pubblica una breve sintesi dell'attività dei vulcani campani. Nei testi vengono raccolte le informazioni principali registrate dalle reti di monitoraggio che operano ai Campi Flegrei, al Vesuvio e all'Isola d'Ischia per dare una comunicazione semplice e rapida sullo stato di attività dei singoli vulcani. Per approfondimenti si rimanda alla lettura dei Bollettini Mensili

 
There are no translations available.

CAMPI FLEGREI

Informazioni principali sull’attività dell’area dei Campi Flegrei relative al mese di Marzo 2019. Scarica PDF.

Durante il mese di marzo 2019 non sono state osservate variazioni significative nella dinamica dei Campi Flegrei. Sono stati registrati 112 terremoti (Magnitudo massima=2.5), numero superiore alla media degli ultimi 12 mesi (37 eventi/mese) anche a causa di due sciami avvenuti rispettivamente il 15/03 (66 eventi localizzati tra Via Napoli e l’area Solfatara-Pisciarelli) e il 21/03 (7 eventi localizzati nell’area di Agnano).

 
There are no translations available.

VESUVIO

Informazioni principali sull’attività dell’area del Vesuvio relative al mese di Marzo 2019. Scarica PDF

Durante il mese di marzo 2019 l’attività del Vesuvio si è mantenuta su livelli bassi. Sono stati registrati 247 terremoti (Magnitudo massima=1.8). Da segnalare uno sciame avvenuto il 25/03 con 146 eventi (Magnitudo massima=1.6). Di questi, a causa della loro energia estremamente bassa, è stato possibile localizzarne solo 47, tutti in area craterica a profondità minori di 1 km.

 
There are no translations available.

ISCHIA

Informazioni principali sull’attività dell’area di Ischia relative al mese di Marzo 2019. Scarica PDF

Nel mese di marzo 2019 non si osservano particolari attività all’Isola d’Ischia. Non sono stati registrati terremoti, l’ultimo evento si è verificato il 06/01/2019 alle 02:03 UTC. Dal punto di vista deformativo, l’isola è caratterizzata da una generale subsidenza più evidente nel settore meridionale mentre l’inclinazione del suolo mostra una direzione prevalente verso nord. Le misure termografiche effettuate in diversi punti dell’Isola d’Ischia mostrano andamenti stabili nei valori di temperatura al suolo.


 
There are no translations available.

COMUNICATO DEL DIRETTORE DEL 27/02/2019 ORE 12:35 LOCALI

Si informa che il segnale registrato alle ore 12:24 locali e visibile sulle stazioni sismiche dell'area vesuviana si riferisce al brillamento di un ordigno bellico al largo del porto di Torre del Greco, come comunicato dalla Capitaneria di Porto con ordinanza 07/2019.


 
There are no translations available.

La deformazione del suolo ad Ischia rilevata dalla Rete tiltmetrica

Il monitoraggio tiltmetrico: a cosa serve?

Rete Tiltmetrica di Ischia e specifiche tecniche

I segnali acquisiti con tiltmetri profondi

Deformazione osservata attraverso i tiltmetri nel lungo periodo

Deformazione osservata attraverso i tiltmetri associata al terremoto del 21 agosto 2017

Clicca qui per accedere all'articolo.


 
There are no translations available.

COMUNICATO DEL DIRETTORE DEL 01/12/2018 ORE 23:50

A seguito di infondate, errate ed allarmanti notizie apparse su diversi canali social circa la recente attività sismica del Vesuvio si precisa che i terremoti che si stanno verificando al Vesuvio in questi giorni rientrano nella normale attività sismica del vulcano nel suo attuale stato dinamico che si configura in un Livello di Allerta: Base.

Brevi periodi di maggiore sismicità sono avvenuti altre volte negli ultimi anni e pertanto non costituiscono una situazione anomala.

Dai dati di tutte le reti di monitoraggio non si evidenzia alcun cambiamento dello stato di attività del Vesuvio, come si può verificare dalla lettura dei Bollettini Mensili

 

COMUNICATO DEL DIRETTORE DEL 29/06/2018

There are no translations available.

Si comunica che il segnale visibile sulle stazioni sismiche della Rete dei Campi Flegrei alle ore 09:39 locali è relativo all'esplosione di un ordigno bellico al largo del Golfo di Pozzuoli come da comunicazione della Capitaneria di Porto.


 

Storia dell'Osservatorio Vesuviano

There are no translations available.

Sede storica

L'Osservatorio Vesuviano è la più antica istituzione scientifica dedicata allo studio dei vulcani, la cui fondazione risale al 1841. La sua sede originaria, un elegante edificio di gusto neoclassico progettato dall'arch. G. Fazzini, è ubicata sul Vesuvio, sul Colle del Salvatore, tra Ercolano e Torre del Greco, a 608 metri di quota.

Il luogo scelto si mostrava particolarmente adatto, in quanto sufficientemente distante dal cratere da non essere raggiunto dai lapilli e dai proietti di grosse dimensioni, e abbastanza elevato sull'originario piano di campagna, tanto da non essere interessato dalle colate di lava che furono eruttate dopo la sua costruzione.

La richiesta di fondare l'Osservatorio fu avanzata al Governo Borbonico nel 1806 e nel 1829 da Teodoro Monticelli, segretario perpetuo dell'Accademia delle Scienze di Napoli.

1839 - La richiesta di fondare l'Osservatorio è accolta dal Re Ferdinando II . Nelle intenzioni del Re e del suo ministro Nicola Santangelo, fervido sostenitore del progresso della tecnologia e delle scienze, l'Osservatorio doveva costituire un luogo di ricerca ed osservazione dei fenomeni naturali.