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Founded in 1841, by Ferdinando II di Borbone, king of "Due Sicilie", the Vesuvius Observatory is the oldest volcanology observatory in the world. Now it is Naples branch of the National Institute of Geophysics and Volcanology (INGV). The Vesuvius Observatory is responsible for monitoring of active volcanoes such as Vesuvius, Campi Flegrei and Ischia


 
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Il nuovo Calendario 2015 dell’Osservatorio Vesuviano, sezione di Napoli dell’INGV, ha come titolo ‘Vulcani, tra Natura e Scienza’

Prima pagine del calendario OV 2015Il titolo riflette la duplice natura del calendario, che per ogni mese ha due differenti facciate: una più ‘artistica’, che riporta una foto significativa di un’area vulcanica italiana, e l’altra più ‘scientifica’, che riporta informazioni e descrizioni scientifiche/divulgative sull’attività di ricerca e monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano, prestigiosa Istituzione scientifica fondata nel 1841 da Re Ferdinando II di Borbone ed oggi sezione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Per ogni mese, il calendario può essere appeso al muro in modo da mostrare la parte ‘artistica’ o quella ‘scientifica’. Le foto sono state realizzate da Ricercatori e Tecnici dell’Osservatorio Vesuviano, così come le immagini scientifiche sono elaborazioni delle registrazioni dei sistemi di monitoraggio oppure risultati di ricerche scientifiche del Personale dell’Osservatorio. Nell’angolo in basso a destra di ogni pagina sono mostrate immagini antiche interne ed esterne della Sede Storica di Ercolano (l’edificio originale Borbonico, in stile neo-classico disegnato dall’architetto Fazzini), dell’attività di rilevamento sul campo di ricercatori e tecnici di epoca antica o recente, oppure ulteriori immagini significative dei vulcani Italiani. Nel complesso, il calendario vuol rappresentare sinteticamente una immagine insieme affascinante e scientificamente rigorosa, pur in senso divulgativo, della vulcanologia e dei vulcani Italiani, nell’ottica delle attività delle sezioni vulcanologiche dell’INGV, tra cui in particolare quelle dell’Osservatorio Vesuviano. E’ un modo originale per avvicinarsi alla comprensione dei vulcani, guidati dall’indubbio fascino e maestosità di queste aree e dalle descrizioni scientifico/divulgative dei temi principali della vulcanologia e del monitoraggio, vissuti con immediatezza e rigore attraverso il materiale scientifico, spesso inedito, dell’Osservatorio Vesuviano. Inoltre il calendario, con le numerose immagini della Sede Storica, ed in particolare con le pagine principali del mese di Aprile ad essa dedicate, vuole risvegliare l’interesse su questa pietra miliare della nostra cultura scientifica, l’Osservatorio Vesuviano appunto, primo al Mondo del suo genere, che ha avuto tra i suoi Direttori scienziati di fama mondiale (come Macedonio Melloni, Luigi Palmieri e Giuseppe Mercalli). L’Osservatorio Vesuviano Sede Storica, localizzato nel comune di Ercolano a circa 650 m di quota sulla strada che porta al cratere del Vesuvio, riaprirà le porte a tutti i visitatori proprio nel mese di Aprile 2015, dopo intensi lavori di ristrutturazione che oltre ad averlo riportato alla sua immagine più bella ed autentica lo hanno anche reso estremamente più funzionale ed accogliente come ‘Museo e Mostra della Vulcanologia antica e moderna’.


 
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Un po' di Vesuvio a Roma.

La collezione di minerali vesuviani "Teodoro Monticelli" dell'INGV in esposizione alla 36° Mostra di Minerali, Fossili e Conchiglie.

6 e 7 dicembre 2014

Ergife Palace Hotel, Roma

Locandina Mostra

Il 6 e 7 dicembre sarà possibile ammirare una selezione di minerali vesuviani del Reale Osservatorio Vesuviano alla 36° Mostra di Minerali, Fossili e Conchiglie, organizzata dal Gruppo Mineralogico Romano presso l'Ergife Palace Hotel, a Roma.

L'esposizione ospiterà per la prima volta alcuni minerali rappresentativi della prestigiosa collezione di rocce e minerali del brindisino Teodoro Monticelli (1759 - 1845), acquistata nel 1851 da Arcangelo Scacchi per il Real Museo di Mineralogia dell'Università di Napoli di cui era direttore. Fu lo stesso Scacchi, nel 1852, a volerne donare alcune centinaia di campioni all'appena costituito Osservatorio Vesuviano, primo osservatorio vulcanologico al mondo, scegliendo "pezzi che fossero vistosi e grandi, ma non rari e preziosi". Si tratta infatti di campioni di studio, oggetti che, oltre alla bellezza della forma e dei colori, nella loro varietà possono aiutarci a comprendere cosa c'è dentro e sotto un vulcano come il Vesuvio.

La collezione "Teodoro Monticelli", donazione Arcangelo Scacchi è attualmente in fase di risistemazione, e verrà esposta nel museo del Reale Osservatorio Vesuviano, sede storica della sezione napoletana dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Il Gruppo Mineralogico Romano è un'associazione senza scopo di lucro che riunisce appassionati di mineralogia e paleontologia per promuovere lo studio, la ricerca, la raccolta e lo scambio di minerali e di fossili.

36° Mostra di Minerali, Fossili e Conchiglie (scarica la locandina)

Ergife Palace Hotel, via Aurelia 619 (Largo Mossa), Roma.

Ingresso Gratuito

Orario di apertura: 9.30 - 19.30

Per informazioni: Massimo Russo, e-mail: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it


 
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"I Cambi d'Abito del Vesuvio"

Mostra Fotografica

Mercoledì 10 dicembre 2014

Locandina Mostra

Mercoledì 10 dicembre alle ore 17:00 presso il Museo MAV di Ercolano, con il patrocino della Regione Campania e della Città di Ercolano, sarà presentata la mostra fotografica "I Cambi d'Abito del Vesuvio" della fotoreporter Roberta De Maddi.

Scarica la locandina dell'evento.

Per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.robertademaddi.it/


 
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“I luoghi di Mercalli” in mostra a Castel dell’Ovo

Sabato 29 novembre ore 10:00

Locandina Mostra

Sabato 29 novembre alle ore 10:00 presso il Club Alpino Italiano (CAI) a Castel dell’Ovo, Napoli, sarà inaugurata la mostra itinerante “I luoghi di Mercalli”, curata e realizzata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Vesuviano (INGV-OV), nel centenario della morte del grande sismologo e vulcanologo, Giuseppe Mercalli. A illustrare l’attività scientifica dello scienziato, dopo i saluti del Presidente del Raggruppamento Regionale Campania del CAI, Annamaria Martorano, e del Presidente della sezione di Napoli Simone Merola, seguirà l’introduzione del componente del Comitato Scientifico Centrale, Vincenzo Di Gironimo, e le relazioni del direttore dell’Osservatorio Vesuviano, Giuseppe De Natale, e dei ricercatori dello stesso Istituto, Giovanni Ricciardi e Nicola Alessandro Pino. Conclude Giuliana Alessio, tecnologo dell’Osservatorio Vesuviano e componente del Comitato Scientifico Campano del CAI, con la descrizione dell’attività escursionistica dello studioso, grande appassionato di montagne speciali come i vulcani. Sarà possibile visitare la mostra dal 29 novembre al 14 dicembre.

Date e orari di apertura della mostra:

sabato 29 novembre 2014: ore 10-18; domenica 30 novembre 2014: ore 10-13; venerdì 5 dicembre 2014: ore 16-18; sabato 6 dicembre 2014: ore 10-18; domenica 7 dicembre 2014: ore 10-13; venerdì 12 dicembre 2014: ore 16-18; sabato 13 dicembre 2014: ore 10-18; domenica 14 dicembre 2014: ore 10-13;

Scarica la locandina dell'evento.

Per informazioni: Giuliana Alessio cell. 339 6545655, e-mail: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it ; Segreteria CAI: Claudio Solimene, cell. 348 0536215


 
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Ontakesan 2014 September eruption: disaster caused by a small phreatic eruption

Nobuo GESHI (Geological Survey of Japan)

Venerdì 21 novembre 2014 ore 11:00

Locandina Seminario

Presentazione e introduzione: Roberto Isaia (INGV Osservatorio Vesuviano)

"Sala Conferenze, Via Diocleziano 328 (Piano Terreno), Napoli

Scarica la locandina dell'evento.


 
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SETTIMANA DEL PIANETA TERRA Seconda edizione

Il Tour del Gran Cono del Vesuvio

Sabato 18 ottobre

Locandina Mostra

L'Osservatorio Vesuviano, sezione di Napoli dell'INGV, partecipa alla seconda edizione della SETTIMANA DEL PIANETA TERRA 12/19 Ottobre, con l'iniziativa:

"Il Tour del Gran Cono del Vesuvio, sulle orme di Giuseppe Mercalli, Direttore dell'Osservatorio Vesuviano, a cento anni dalla sua scomparsa." L'escursione prevede un percorso circolare sul Gran Cono del Vesuvio.

Scarica la locandina dell'evento.

Per ulteriori informazioni sulla manifestazione visitare il sito http://www.settimanaterra.org/


 
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“I luoghi di Mercalli” al Museo del Mare di Napoli

Mercoledì 15 Ottobre ore 18:00

Locandina Mostra

Mercoledì 15 Ottobre alle ore 18:00, presso il Museo del Mare di Napoli, si terrà un convegno per commemorare la figura di Giuseppe Mercalli a cento anni dalla sua scomparsa. Il Museo accoglierà rappresentanti dei più prestigiosi e antichi Istituti scientifici napoletani: l’Osservatorio Vesuviano e la Stazione Zoologica Anton Dohrn. Tra i relatori del convegno ci saranno, infatti, Giuseppe De Natale, direttore dell’Osservatorio Vesuviano, e Vincenzo Saggiomo, direttore della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Seguirà un intervento a cura di Giovanni Ricciardi, ricercatore presso l’Osservatorio Vesuviano. Un audiovisivo, realizzato dal reporter Giuseppe Farace, illustrerà l’attività fumarolica sottomarina nei nostri fondali e il loro impatto sulla fauna marina. Accompagnerà la manifestazione la mostra itinerante “I luoghi di Mercalli” a cura dell’Osservatorio Vesuviano-INGV. Il Museo del Mare ospiterà la mostra dal 15 al 24 Ottobre.


 
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Conoscenza con Scienza

3 ottobre presso la Mostra d’Oltremare

Locandina Conoscenza con Scienza

L’Osservatorio Vesuviano partecipa all’evento Conoscenza con Scienza che si terrà il 3 ottobre presso la Mostra d’Oltremare. L’evento è organizzato nell’ambito delle attività del Forum Internazionale delle Culture ed in collaborazione con L’INAF Osservatorio Astronomico di Capodimonte,la Stazione Zoologica Anton Dohrn e il Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università Federico II di Napoli. Durante la manifestazione saranno esposti pannelli, proiettati filmati e mostrati exhibit che riguardano l’attività dei vulcani, il loro studio e la sorveglianza. Particolare risalto è dato alla figura di Giuseppe Mercalli, direttore dell’Osservatorio Vesuviano dal 1911 al 1914, del quale ricorre il centenario dalla morte. I ricercatori dell’Osservatorio Vesuviano – INGV guideranno i visitatori nella conoscenza dell’affascinante mondo dei vulcani dalle 17:00 alle 23:00.


 
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Un nuovo studio dei Ricercatori dell’Osservatorio Vesuviano-INGV

Un nuovo studio di un gruppo di sismologi dell’Osservatorio Vesuviano-INGV, divulgato dalle maggiori testate giornalistiche Italiane, evidenzia che gli edifici possono subire accelerazioni significativamente maggiori di quelle attese per un terremoto di data magnitudo, quando diversi terremoti della stessa magnitudo avvengono entro intervalli temporali molto ravvicinati.

Sequenza Sismica Emilia 2012 Il lavoro, dal titolo The 2012 Emilia, Italy, Quasi-Consecutive Triggered Mainshocks: Implications for Seismic Hazard, di Anna Tramelli, Vincenzo Convertito, Nicola Alessandro Pino, Monica Piochi, Claudia Troise e Giuseppe De Natale (tutti Ricercatori della sezione di Napoli INGV ‘Osservatorio Vesuviano’), che sarà pubblicato a giorni dalla rivista ‘Seismological Research Letters’ edita dalla Seismological Society of America, mette in evidenza, come caratteristica ricorrente dei terremoti Italiani, l’avvicendarsi in tempi brevi di molti eventi maggiori, di magnitudo simile, su strutture sismogenetiche (faglie) adiacenti. Quando i tempi tra eventi successivi sono abbastanza lunghi, come per le sequenze dell’Umbria Marche (1996-1997), dell’Abruzzo (2009) o dell’Emilia (2012), gli effetti sugli edifici sono quelli tipici di ciascun terremoto della sequenza considerato come isolato; nel caso del terremoto irpino-lucano del 1980, tre eventi di magnitudo simile si avvicendarono a circa 20 secondi di distanza l’un l’altro, producendo effetti molto più distruttivi sulle strutture di quelli degli stessi tre eventi considerati isolatamente l’uno dopo l’altro. Questo importante effetto di amplificazione è stato ricostruito teoricamente, mediante simulazioni numeriche, a partire dalla sequenza dei terremoti maggiori dell’Emilia, avvenuta nel 2012; si è riprodotta l’accelerazione su strutture oscillanti (come gli edifici) che si sarebbe registrata nel caso che le 7 scosse di magnitudo maggiore di 5.0 fossero avvenute a distanza di circa 5-7 secondi l’una dall’altra. Il risultato mostra chiaramente la forte amplificazione delle accelerazioni sulle strutture rispetto a quelle che si avrebbero per terremoti isolati o separati da intervalli temporali significativamente maggiori. Fisicamente, l’effetto di amplificazione si manifesta quando la struttura oscillante viene sottoposta a nuove sollecitazioni mentre l’oscillazione precedente è ancora in corso: è quindi un processo analogo alla risonanza, in cui l'ampiezza dell'oscillazione aumenta all'aumentare del tempo di applicazione della sollecitazione.

Il riconoscimento e la quantificazione di questo importante effetto sugli edifici, finora trascurato ma che può manifestarsi con una certa probabilità nelle sequenze di terremoti italiani, apre nuove importanti prospettive per la mitigazione del rischio sismico, in quanto consente di tener conto in maniera molto precisa anche degli scenari più severi per le accelerazioni sismiche indotte sugli edifici. Nell’immediato, l’applicazione di questi nuovi concetti dovrebbe essere tenuta in conto almeno nella progettazione delle strutture strategiche; attualmente, infatti, la normativa antisismica in una data area è calibrata sulle accelerazioni prodotte da un singolo evento di magnitudo massima nell’area in questione.