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L'Osservatorio Vesuviano è una istituzione pubblica dedicata alla ricerca vulcanologica e geofisica e alla sua applicazione al monitoraggio dei vulcani attivi. Fondato nel 1841 dal re delle due Sicilie Ferdinando II di Borbone, è il più antico osservatorio vulcanologico del mondo. Dal 2001 è la Sezione di Napoli dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
Monitoraggio dei vulcani: Bollettini
Monitoraggio dei vulcani - Localizzazioni sismiche:
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Attenzione: le segnalazioni di eventi naturali devono essere esclusivamente inviate tramite il precendente link
 
CAMPI FLEGREI

Informazioni principali sull’attività dell’area dei Campi Flegrei relative al mese di Aprile 2021. Scarica PDF.

Durante il mese di aprile 2021 nell'area dei Campi Flegrei sono stati registrati 220 terremoti con una Magnitudo massima=1.9±0.3. 198 eventi (90%) hanno avuto una magnitudo minore di 1.0, a dimostrazione di un livello di sismicità con energia generalmente molto bassa;

 
VESUVIO

Informazioni principali sull’attività dell’area del Vesuvio relative al mese di Aprile 2021. Scarica PDF

Durante il mese di aprile 2021 l’attività del Vesuvio si è mantenuta su livelli bassi. Sono stati registrati 84 terremoti con una Magnitudo massima=1.9±0.3. Di questi, 75 eventi (pari al 88% del totale) hanno avuto una magnitudo minore di 1.0, 7 eventi (pari al 8%) hanno avuto una magnitudo compresa tra 1.0 e 1.5 e 1 evento ha avuto una magnitudo maggiore di 1.5, confermando un livello di attività sismica di bassa energia.

 
ISCHIA

Informazioni principali sull’attività dell’area di Ischia relative al mese di Aprile 2021. Scarica PDF

  Nel mese di aprile 2021 non si osservano particolari dinamiche all'Isola d'Ischia. Non sono stati registrati terremoti.

 

Comunicazione

Rilasciata la versione 5.1.0 del sistema GOSSIP

Siamo lieti di annunciare che oggi, 6 aprile 2021, viene rilasciata la nuova versione del sistema GOSSIP per la visualizzazione in tempo reale delle localizzazioni degli eventi sismici. Il sistema, sviluppato nell'ambito del progetto FISR SOIR, rientra nella totale ristrutturazione delle banche dati sismologiche dell'Osservatorio Vesuviano.

Numerose novità sono presenti in questa versione:

  • Aggiornamento delle informazioni in tempo reale;
  • Miglioramento dell'interfaccia e della facilità di navigazione;
  • Attivazione del servizio RSS per la distribuzione delle informazioni;
  • Attivazione delle pagine per grande schermo, a disposizione previo accordo con l'INGV-OV.
Per i dettagli si rimanda alla guida all'uso del sistema e delle sue interfacce e, contemporaneamente, si consiglia la lettura delle note di rilascio relative al sistema GOSSIP e della breve storia delle banche dati sismologiche.
 

Futuro Remoto 2020: incontro sul terremoto dell'Irpinia-Lucania del 23 novembre 1980

L'INGV Osservatorio Vesuviano parteciperà all'edizione 2020 della manifestazione Futuro Remoto, organizzata da Città della Scienza, con un incontro online dal titolo:

Irpinia – Lucania, 23 novembre 1980, il terremoto più forte degli ultimi cento anni in Italia. Dai nostri ricordi ai progressi della scienza

L'evento si svolgerà sulla piattaforma Meet il giorno 23 novembre 2020, alle ore 17.30

Sarà un confronto/dialogo con il pubblico presente sulla memoria storica del terremoto, per lasciare emergere dubbi e conoscenze dei partecipanti. Metteremo in evidenza, con una riflessione comune sugli sviluppi scientifici della sismologia e degli studi geologici sui terremoti, quali azioni possono essere attuate per convivere con questo pericolo.

Per partecipare all'evento e ricevere il link all'incontro, inviare una mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Aggiornamento sullo stato delle emissioni di fluidi geotermici in corrispondenza della perforazione realizzata in via Antiniana

(Agnano, nel territorio del Comune di Pozzuoli).


Nei giorni scorsi la popolazione residente nel Comune di Pozzuoli, nei pressi dell’area fumarolica di Pisciarelli, era stata messa in allarme dalle consistenti emissioni di vapore generate dai lavori di realizzazione del pozzo geotermico legato al progetto GEOGRID. A seguito delle proteste dei cittadini, il Sindaco di Pozzuoli ha ritenuto di sospendere le attività del cantiere, nell’attesa di verificarne la regolarità.

Il giorno 13.06.2020, accompagnati dalla Polizia Municipale del Comune di Pozzuoli e alla presenza del Sindaco di Pozzuoli dott. Vincenzo Figliolia, squadre operative vulcanologiche e geochimiche dell’OV-INGV hanno avuto accesso al cantiere e hanno potuto effettuare diversi campionamenti delle emissioni fluide.

Le indagini geochimiche hanno riguardato il campionamento dei fluidi emessi dalla perforazione e da un pozzo preesistente che è situato a circa 30 metri di distanza dal nuovo foro e già, nel passato, investigato dall’Istituto.
Le attività tecniche hanno riguardato il prelievo di campioni di gas e vapore condensato dalla nuova emissione, il campionamento e le misure fisico-chimiche delle acque del pozzo adiacente,  e il prelievo del particolato emesso dal foro, trasportato dal vapore e depositatosi diffusamente nel piazzale e nelle aree adiacenti.

I gas analizzati hanno mostrato una composizione tipica idrotermale, simile a quella dei fluidi emessi dalle fumarole naturalmente presenti in area Pisciarelli – Solfatara, con vapor d’acqua e anidride carbonica come componenti maggiori.  Anche la composizione isotopica del carbonio della CO2 analizzata è nel range delle emissioni fumaroliche presenti nell’area Pisciarelli – Solfatara, indicando un’origine comune.

La composizione totale dei gas emessi, suggerisce tuttavia la presenza di un’altra componente fluida, ricca in gas atmosferici, che potrebbe essere rappresentata dalle acque di falda presenti nel sottosuolo dell’area interessata dalla perforazione. Anche l’elevato contributo salino, rilevato nei fluidi emessi e nel particolato depositato nei dintorni del boccaforo, sembrerebbe confermare il contributo dovuto all’acqua di falda nella composizione dei fuidi analizzati.

 

Situazione perforazione pozzo progetto Geogrid

Soltanto ieri, sabato 13 giugno 2020 è stato permesso alle squadre operative geochimiche, sismologiche e vulcanologiche dell’Osservatorio Vesuviano - INGV di accedere, accompagnati dalla Polizia Municipale e  alla presenza del Sindaco di Pozzuoli  dott. Figliolia,   al cantiere della perforazione realizzato nell’ambito del progetto Geogrid, sito in Via Antiniana (Pozzuoli).

Le  squadre operative hanno effettuato sopralluoghi e  campionamenti nell’area interessata.

Si sta procedendo alle analisi di quanto acquisito i cui risultati saranno prontamente comunicati a tutti i soggetti istituzionali di pertinenza .

 

COMUNICAZIONE

A partire dal mese di marzo 2019 e contestualmente all'emissione dei Bollettini Mensili, oltre alle informazioni in forma grafica già presenti sul sito, l'Osservatorio Vesuviano pubblica una breve sintesi dell'attività dei vulcani campani. Nei testi vengono raccolte le informazioni principali registrate dalle reti di monitoraggio che operano ai Campi Flegrei, al Vesuvio e all'Isola d'Ischia per dare una comunicazione semplice e rapida sullo stato di attività dei singoli vulcani. Per approfondimenti si rimanda alla lettura dei Bollettini Mensili


 

Storia dell'Osservatorio Vesuviano

Sede storica

L'Osservatorio Vesuviano è la più antica istituzione scientifica dedicata allo studio dei vulcani, la cui fondazione risale al 1841. La sua sede originaria, un elegante edificio di gusto neoclassico progettato dall'arch. G. Fazzini, è ubicata sul Vesuvio, sul Colle del Salvatore, tra Ercolano e Torre del Greco, a 608 metri di quota.

Il luogo scelto si mostrava particolarmente adatto, in quanto sufficientemente distante dal cratere da non essere raggiunto dai lapilli e dai proietti di grosse dimensioni, e abbastanza elevato sull'originario piano di campagna, tanto da non essere interessato dalle colate di lava che furono eruttate dopo la sua costruzione.

La richiesta di fondare l'Osservatorio fu avanzata al Governo Borbonico nel 1806 e nel 1829 da Teodoro Monticelli, segretario perpetuo dell'Accademia delle Scienze di Napoli.

1839 - La richiesta di fondare l'Osservatorio è accolta dal Re Ferdinando II . Nelle intenzioni del Re e del suo ministro Nicola Santangelo, fervido sostenitore del progresso della tecnologia e delle scienze, l'Osservatorio doveva costituire un luogo di ricerca ed osservazione dei fenomeni naturali.