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Giuseppe Imbò

Geofisico, sismologo, fu prima assistente di Alessandro Malladra all’Osservatorio Vesuviano, poi, dal 1929, direttore dell’Osservatorio di Catania. Venne nominato direttore dell’OV nel 1935; l’anno successivo ottenne inoltre la cattedra di Fisica Terrestre dell’Università di Napoli. Imbò diede inizio a un vasto programma di lavori di riammodernamento della struttura dell’OV, che prevedeva la sostituzione di alcune strumentazioni soprattutto sismiche con altre più idonee. Tale programma tardò a realizzarsi a causa dell’avvento della seconda guerra mondiale; non vennero tuttavia mai sospese le osservazioni meteorologiche, vulcanologiche e sismiche, anche quando l’Osservatorio vesuviano fu requisito dalle truppe alleate. In queste circostanze avvenne l’eruzione del 1944, che Imbò studiò approfonditamente, nonostante i pochi mezzi a sua disposizione. 
Il programma di riammodernamento fu ripreso al termine della guerra, e con Imbò iniziò una stretta collaborazione dell’OV con l’Istituto Nazionale di Geofisica, e con ricercatori giapponesi. Gli studi di Imbò riguardarono soprattutto la vulcanologia fisica e la sorveglianza geofisica dei vulcani.*