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Cronologia illustrata dell'eruzione del 1906

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Descrizione degli eventi Immagini

4 aprile

Il Vesuvio inizia la sua attività con una modesta colata di lava. Da Napoli nulla faceva presagire l'inizio di un'eruzione che avrebbe tristemente segnato l'area vesuviana.
Eruzione del Vesuvio - 4 aprile 1906

5 aprile

Una nuova colata lavica inizia da una bocca a quota 800 m. Piccoli franamenti del cratere centrale segnano un incremento dell'attività esplosiva sommitale.
5-aprile-1906

6 aprile

Nuove bocce si attivano a Bosco Cognoli, sul versante SE del vulcano e nell'Atrio del Cavallo. La colate laviche sono ormai copiose ma non minacciano ancora i paesi vesuviani.
6 aprile 1906

7 aprile

Una nuova bocca si apre a Terzigno. Nel pomeriggio si ha un aumento dell'attività esplosiva che culminerà nella notte. Iniziano le prime evacuazioni.
7 aprile 1906

8 aprile

Le prime ore del giorno vedono il collasso del cratere sommitale e le colate raggiungere Boscotrecase e la periferia di Torre Annunziata. E' l'apice dell'attività esplosiva. Crollano tetti a Ottaviano per l'accumulo di cenere: vi sono numerosi morti.
8 aprile 1906

9 aprile

Le colate principali si arrestano, la sismicità diminuisce fino quasi a scomparire, l'atmosfera intorno al vulcano è pervasa da una fitta nube di cenere. La fase parossistica dell'eruzione è cessata.
9 aprile 1906

10 aprile

A causa del peso della cenere crolla la tettoia del mercato nel quartiere Monteoliveto a Napoli: 11 morti e 30 feriti. L'eruzione continua diminuendo di intensità nei giorni a seguire, fino a terminare il 21 aprile.
10 aprile 1906

a cura di F. Sansivero, F. Giudicepietro, G. P. Ricciardi

Foto tratte da:
A. Pesce, G. Rolandi - Vesuvio 1944. L'ultima eruzione. 1994

Altre fonti:
G. Imbò - Annali dell'Osservatorio Vesuviano. 1949; A. Nazzaro - Il Vesuvio, storia eruttiva e teorie vulcanologiche. 1997