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Founded in 1841, by Ferdinando II di Borbone, king of "Due Sicilie", the Vesuvius Observatory is the oldest volcanology observatory in the world. Now it is Naples branch of the National Institute of Geophysics and Volcanology (INGV). The Vesuvius Observatory is responsible for monitoring of active volcanoes such as Vesuvius, Campi Flegrei and Ischia


 
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AGGIORNAMENTO DEL 12.03.2018 ORE 19:40 LOCALI

Lo sciame sismico avvenuto nell'area dei Campi Flegrei si considera concluso. Sono stati registrati 40 terremoti, l'ultimo dei quali si è verificato alle ore 15:35 UTC (16:35 locali) con una magnitudo Md = -0.6. L'Osservatorio Vesuviano dell'INGV continua a monitorare costantemente la situazione.

 

COMUNICATO DEL DIRETTORE DEL 12.03.2018 ORE 15:50 LOCALI

Dalle ore 13:34 UTC (14:34 locali) è in atto uno sciame nell’area dei Campi Flegrei. All’orario del presente Comunicato sono stati registrati una trentina di eventi sismici localizzati nell’area Solfatara-Pisciarelli con profondità comprese tra 1 e 3 km. L’evento di maggiore energia si è verificato alle ore 14:09 UTC (15:09 locali) con una magnitudo Md=2.4.

L’Osservatorio Vesuviano dell’INGV sta monitorando costantemente la situazione.


 
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La deformazione del suolo ad Ischia rilevata dalla Rete tiltmetrica

Il monitoraggio tiltmetrico: a cosa serve?

Rete Tiltmetrica di Ischia e specifiche tecniche

I segnali acquisiti con tiltmetri profondi

Deformazione osservata attraverso i tiltmetri nel lungo periodo

Deformazione osservata attraverso i tiltmetri associata al terremoto del 21 agosto 2017

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INGV: dichiarazione del Direttore dell'Osservatorio Vesuviano, Francesca Bianco

 

Storia dell'Osservatorio Vesuviano

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Sede storica

L'Osservatorio Vesuviano è la più antica istituzione scientifica dedicata allo studio dei vulcani, la cui fondazione risale al 1841. La sua sede originaria, un elegante edificio di gusto neoclassico progettato dall'arch. G. Fazzini, è ubicata sul Vesuvio, sul Colle del Salvatore, tra Ercolano e Torre del Greco, a 608 metri di quota.

Il luogo scelto si mostrava particolarmente adatto, in quanto sufficientemente distante dal cratere da non essere raggiunto dai lapilli e dai proietti di grosse dimensioni, e abbastanza elevato sull'originario piano di campagna, tanto da non essere interessato dalle colate di lava che furono eruttate dopo la sua costruzione.

La richiesta di fondare l'Osservatorio fu avanzata al Governo Borbonico nel 1806 e nel 1829 da Teodoro Monticelli, segretario perpetuo dell'Accademia delle Scienze di Napoli.

1839 - La richiesta di fondare l'Osservatorio è accolta dal Re Ferdinando II . Nelle intenzioni del Re e del suo ministro Nicola Santangelo, fervido sostenitore del progresso della tecnologia e delle scienze, l'Osservatorio doveva costituire un luogo di ricerca ed osservazione dei fenomeni naturali.