Attività

Ricerca Scientifica

Eruzione del Vesuvio del 1944L'Osservatorio Vesuviano svolge attività di ricerca in diversi campi della geofisica, della geochimica e della vulcanologia. Gli obbiettivi principali di questa attività sono la comprensione, con sempre maggiore dettaglio, dei processi che generano le eruzioni vulcaniche e la definizione dei meccanismi che governano l'evoluzione di questi fenomeni. In particolare l'attività di ricerca riguarda il monitoraggio dei vulcani attivi, la fisica del vulcanismo, la geochimica dei fluidi, la geodesia, la sismologia, la sismottettonica, la vulcanologia e la petrologia.

Sorveglianza

La Piana CampanaL'Osservatorio Vesuviano ha tra i suoi compiti istituzionali la sorveglianza del Vesuvio, dei Campi Flegrei, Strombli e Ischia. Questi vulcani, in particolare il Vesuvio e i Campi Flegrei, sono, come è noto, tra quelli a più alto rischio nel mondo a causa del loro stile eruttivo, prevalentemente esplosivo, e della presenza nelle loro prossimità di vaste zone urbanizzate. Per sorvegliare queste aree l'Osservatorio Vesuviano si serve di reti strumentali che misurano dati sismologici, geodetici e geochimici. Secondo quanto previsto dai Piani di Emergenza (Dip. Protezione Civile) per le aree vesuviana e flegrea gli organi di protezione civile, insieme agli altri soggetti coinvolti nella gestione delle emergenze, utilizzano le informazioni fornite dall'Osservatorio Vesuviano per la definizione dei livelli di allerta e per attivare tutte le procedure previste in caso di una eventuale crisi nelle aree vulcaniche della Campania.

Presidio 24 ore

La sala di monitoraggioSono immediatamente comunicati alla Prefettura di Napoli ed alla Protezione Civile le localizzazioni ipocentrali e la Magnitudo (Md) di tutti gli eventi sismici potenzalmente avvertibili dalla popolazione. In particolare per l'area vesuviana sono comunicati i parametri relativi agli eventi con Md superiore o uguale a 2.5, mentre per l'area flegrea sono comunicati i parametri relativi agli eventi con Md superiore o uguale a 2. Il sistema di monitoraggio sismico utilizzato per l'attività di turnazione è basato su una rete sismica permanente, composta da numerose stazioni distribuite sul territorio, che trasmettono i dati in continuo al centro di acquisizione, via radio o via linea telefonica dedicata. Nella sala simica dell'Osservatorio Vesuviano i segnali sono visualizzati su monitor e processati da un innovativo sistema di gestione e analisi dei dati, che consente anche l'immissione dei tracciati sul web. Questo sistema, realizzato da personale interno all'ente, in caso di evento sismico o in caso di malfunzionamento di uno o più dei suoi componenti, attiva un alllarme sonoro e delle procedure di notifica quali l'invio di sms ed e-mail al personale competente.

Divulgazione

Gruppi scolastici in visitaL'Osservatorio Vesuviano svolge attività di didattica e di divulgazione scientifica attraverso diverse iniziative che coinvolgono strutture scolastiche di vario livello. La principale attività divulgativa si svolge presso la sede storica, situata al Vesuvio, dove attualmente si trova una mostra permanente. Personale specializzato guida i visitatori attraverso percorsi didattici di vulcanologia e di geofisica ed illustra le collezioni di strumenti geofisici e di campioni di rocce delle più recenti eruzioni vesuviane costituitesi presso l'Osservatorio Vesuviano nel corso di oltre 150 anni di attività scientifica. La mostra è aperta al pubblico ed è regolarmente visitata da gruppi scolastici provenienti da tutte le regioni italiane e da associazioni culturali. Per gruppi universitari italiani ed esteri è possibile visitare anche il centro di sorveglianza ubicato a Napoli, in via Diocleziano 328, previa richiesta alla direzione dell'Osservatorio Vesuviano. Non essendo previsto personale dedicato specificamente a questa attività l'accoglimento delle richieste è subordinato alle possibilità del personale di ricerca di far fronte alle stesse nel rispetto dei propri impegni lavorativi.

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